dicembre 5, 2011 · 0 Comments
Due anni e mezzo di reclusione e interdizione perpetua da qualsiasi incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonchè da ogni ufficio e servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche e private frequentate prevalentemente da minori. È la condanna inflitta dall’ottava sezione penale del Tribunale di Roma ad un assistente speciale di 38 anni, accusato di avere abusato di un ragazzo di 16 anni, disabile. I giudici hanno accolto le istanze degli avvocati Raffaella Monaldi e Giuseppe Ametrano condannando l’imputato anche al risarcimento dei danni e fissando una provvisionale immediatamente esecutiva. I fatti sono accaduti 3 anni fa in un istituto per sordomuti e per giovani con disturbi di apprendimento. L’assistente era stato assunto per occuparsi di un ragazzo che aveva disturbi del linguaggio e dell’apprendimento. Secondo l’accusa avrebbe compiuto abusi sul 16enne mentre accompagnava al bagno il ragazzo a lui affidato toccando nelle parti intime un compagno di questo affetto da ritardo cognitivo. Fu il ragazzo abusato piangendo a raccontare i fatti alla madre. Da qui la via dell’inchiesta che ha visto poi nel giudizio la testimonianza del ragazzo che ha subito le violenze e che ha ricordato in modo preciso gli episodi di quanto era accaduto.
By redazione