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Flavia Pennetta, regina di Flushing Meadows

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Flavia Pennetta

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Una grande notte di tennis per l’Italia, ma soprattutto una meravigliosa notte di lacrime e di tifo sfrenato sull’asse Brindisi-Taranto. Brindisi esulta, non senza un pizzico di amarezza, per Flavia Pennetta, regina di Flushing Meadows. Taranto, orgogliosa, applaude Roberta Vinci, sconfitta con il sorriso.

Un boato, al ct Brindisi, dove Flavia ha mosso i primi passi, ha salutato l’impresa. Poi il silenzio, quando la tennista brindisina ha annunciato in mondovisione la decisione di ritirarsi. La commozione ha stoppato per qualche istante la gioia. Poi l’esultanza è ripresa al grido: “Flavia, Flavia, Flavia”. Papà Oronzo e mamma Conchita sono arrivati al ct Brindisi subito dopo: “Cercheremo di farla ricredere” ha subito dichiarato il padre. “Il suo annuncio ci ha gelati, deve continuare a giocare”.

Flushing Meadows. Le due città, oggi come due anni fa, si sono lasciate travolgere dalla splendida avventura a stelle e strisce delle due ragazze pugliesi che hanno stravolto ogni pronostico e che torneranno a casa, tutte e due, da regine del tennis mondiale. Flavia un po’ di più.

Di fronte al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al presidente del Coni Giovanni Malagò, l’altra pugliese Roberta Vinci non è infatti riuscita a ripetere il miracolo di ieri, quando in semifinale era riuscita a sconfiggere la numero uno del mondo Serena Williams e ad impedirle la conquista del Grande Slam. E’ Roberta Vinci a partire nel modo migliore, tenendo il servizio a zero nel game di apertura, anche la corregionale risponde di par suo concedendo all’avversaria un solo game.

Il pronti via è comunque molto tattico, con le due azzurre che conoscendosi alla perfezione trovano in modo di attaccare i rispettivi punti deboli: il rovescio di Vinci e la risposta al servizio la Pennetta. Nel quinto gioco la Pennetta strappa il servizio all’avversaria dopo sedici punti e 6 palle break e il buon momento della brindisina continua anche nel game successivo, in cui impone lasciando l’avversaria a zero. Un paio di errori della Pennetta nell’ottavo game danno pero’ coraggio alla Vinci, la quale realizza il controbreak e nel gioco successivo mette a segno il sorpasso. Si arriva cosi’ al tie break, che Flavia Pennetta riesce a vincere sul punteggio di 7 a 4 dopo un’ora esatta di gioco. Sulle ali dell’entusiasmo la Pennetta consolida il suo vantaggio e si porta subito sul 4 a 0, strappando per due volte il servizio all’avversaria.

“Ma cosa avete combinato?”: così il premier Renzi si è rivolto alle due tenniste. “Oggi l’Italia ha sorpreso l’America”, ha aggiunto, parlando di “una storia straordinaria e di una bellissima pagina scritta da due donne del sud”. “Flavia e Roberta ci insegnano la determinazione, la volonta’ di non arrendersi. Hanno dimostrato all’Italia – ha aggiunto – che quando ci si crede fino in fondo anche traguardi che sembrano impossibili si possono raggiungere”.

“E’ una di quelle cose che fino a quando non le tocchi con mano sono un sogno”. Parole di Giovanni Malagò, Presidente del Coni, giunto a New York a con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha appositamente cancellato tutti i suoi appuntamenti, ed il Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, per assistere alla finale del singolare femminile degli US Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, prima finale Slam tutta azzurra della storia. Sono un presidente fortunato -ha proseguito Malagò – perchè posso vivere questi momenti, è un orgoglio straordinario. Non posso che essere grato a Roberta e Flavia”.

Infine sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016: “Dal tennis mi aspetto molto, lo sa il presidente Binaghi e lo sa capitan Barazzutti. Sia a Pechino che a Londra, nelle ultime due edizioni, il tennis è stato sfortunato. Abbiamo più frecce nell’arco e possiamo conquistare una o anche più medaglie. Sono molto ottimista”.  

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