Papa Francesco incontra gli studenti di Roma Tre

Papa Francesco incontra gli studenti di Roma Tre. Le parole del Papa che dovrebbero farci riflettere. 

Nuovo percorso per Papa Francesco che stamane si è recato all’Università Roma Tre per salutare gli studenti e non solo. Seconda volta nella storia italiana che un Papa si reca in una Università pubblica. La prima, nel 2002 da parte di Giovanni Paolo II. Roma Tre è la più giovane Università e festeggia oggi 25 anni dalla sua nascita.

Non appena sceso dalla sua Ford Focus, Papa Francesco è stato accolto da un bagno di folla che lo ha salutato con abbracci e strette di mano.

Grande emozione dunque per tutti coloro che non avevano ancora conosciuto il Papa così da vicino. Una studentessa di Scienze Politiche dice: “Mi sono svegliata alle 5 per essere qui stamattina, sono partita da Viterbo col treno”.

Nel suo discorso Papa Francesco affronta tematiche molto  importanti e che oggi ci toccano da vicino. Parla di dialogo, dell’arte del saper ascoltare, dell’amore, di una guerra che si sta sempre più avvicinando tra di noi e nella società, ed invita tutti a saper dialogare e a comprendere l’importanza dell’Università e dei rapporti e legami che si riescono a creare con i colleghi studenti vicini a noi ogni giorno.

Ricorda che “Le Università non devono essere luoghi dove semplicemente si studia e poi si torna a casa. Ma un luogo di discussione, dialogo e confronto. Dove c’è questo, c’è Università”.

Mancanza di dialogo.Stiamo perdendo il senso del dialogo e della convivenza sociale, perché per dialogare prima bisogna ascoltare”. Prosegue dichiarando che: “C’è una violenza verbale nei singoli e nella comunità, che sta facendo perdere il senso della costruzione sociale, della convivenza sociale, che si fa prima di tutto con l’ascolto e il dialogo”.

Parla di guerra. “Nel mondo di oggi ci troviamo di fronte a una guerra mondiale. Una guerra a pezzetti, ma che c’è. La guerra è fatta dalla violenza, una violenza prima di tutto verbale, dove prima si insulta poi ci si domanda perché. Una guerra quindi che inizia prima nei nostri cuori prima ancora che fuori di noi”.

L’Università e il suo mondo. “L’Università è l’universo, il posto dove si può dialogare, dove c’è posto per tutti. L’università deve avere questo lavoro artigianale del dialogo. Dove c’è discussione, dialogo e confronto, c’è università”.

Il Rettore, Mario Panizza, commenta così la visita di Papa Francesco: “Siamo felici e onorati della Sua visita, grati per l’impegno sociale, civile e culturale che sta portando avanti, soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli. La Sua azione è una guida preziosa per la formazione degli studenti e un riferimento importante per il nostro lavoro di educatori”.

 Poi ha proseguito affermando che “Le Università, salde nei loro principi ispiratori e fondanti  sentono il dovere di prestare la massima attenzione a tutti i processi di trasformazione in atto nella società. Oggi il tema della sostenibilità partecipa a definire la politica accademica, aiutando gli studenti a diventare laureati, professionisti, cittadini di un mondo globale. Sapere, saper fare e saper essere sono i principi etici, oltre che formativi, alla base del nostro lavoro”.

PAPA FRANCESCO A ROMA TRE

PAPA FRANCESCO A ROMA TRE

E aggiunge: “Assume particolare rilevanza la terza missione delle Università, sempre più integrata con la didattica e la ricerca. La terza missione esprime la capacità degli atenei di aprirsi al mondo e di saper interpretare i bisogni di conoscenza e di innovazione con l’obiettivo di coinvolgere la società nel processo di crescita culturale del paese. L’impegno non è solo formativo, esso affronta compiti concreti, come, di fronte agli attuali disastri ambientali, partecipare al lavoro di ricostruzione di scuole e servizi nei centri colpiti dal terremoto”.

Una visita, quella di Papa Francesco, che ha radunato oltre 40 mila studenti, che si sono detti molto vicini al Papa. Entusiasmo, dunque, da parte di tutti per questa Santa giornata. Un incontro che però dovrebbe far riflettere. Riflettere su tante cose, sulle tematiche affrontate dallo stesso Papa Francesco. In fondo, sarebbe così semplice vivere bene se si seguissero poche piccole regole che però farebbero la differenza per il nostro rapporto con gli altri e con la società. La sociologia ci spiega molto in tal senso così come la sociologia della comunicazione. Pochi piccoli punti da seguire per far sì che la società in cui viviamo sia in qualche modo più vivibile. Ma questa, è un’altra storia.

Silvia Roberto