Rifiuti.TMB Salaria, Comitati da Montanari: ancora 2 anni per chiusura

L’annosa vicenda del tmb di via Salaria non sembra ancora poter trovare una conclusione, almeno a breve. E’ di due anni, infatti, l’orizzonte temporale prospettato ai cittadini dall’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, per arrivare alla chiusura e alla riconversione dell’impianto di trattamento di proprieta’ di Ama che, tra esalazioni e miasmi irrespirabili, fin dalla sua apertura condiziona la vita degli abitanti della zona.

Una scadenza lunga che e’ stata comunicata oggi dalla stessa Montanari ai comitati anti-tmb durante un incontro nella sede dell’assessorato di Porta Metronia alla presenza, tra gli altri, del presidente della commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco, della presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni e dell’assessore municipale all’Ambiente, Mimmo D’Orazio.

L’ulteriore proroga della chiusura dello stabilimento ha gettato sconforto tra i comitati: “Siamo ovviamente delusi, le prospettive di chiusura non sono certamente immediate, non si parla nemmeno di 2017 ma di 2018 se non di 2019, stando alle prospettive del piano industriale di Ama che a breve verra’ portato in Giunta per l’approvazione”, ha spiegato all’agenzia Dire Daniele Poggiani, dell’Unione comitati No Tmb via Salaria.

Il tutto “e’ rapportato alla quantita’ di differenziata che si riuscira’ a raggiungere a Roma e nei Municipi interessati. Noi ci siamo subito detti amareggiati, ma sembra che per il Comune non ci sia alternativa: l’unico modo, dicono, e’ ridurre in maniera graduale il conferimento nel tmb. Questo e’ quello che si puo’ ottenere in prospettiva, e se si riuscira’ a contingentare i tempi dipendera’ solo dal minor conferimento”.

Centro-Ama-di-Via-Salaria-981

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Ora percio’, ha sottolineato Poggiani, “diventa essenziale il lavoro del III Municipio nell’ampliare la differenziata, ma sappiamo bene che al tmb conferiscono anche II e XV Municipio e quindi non dipende solo da noi”.

I comitati hanno ribadito all’amministrazione “che la nostra vita e’ ormai impossibile e la popolazione a questo punto reagira’ di conseguenza, non possiamo stare cosi’ altri 2 anni”. Non si esclude, dunque, la possibilita’ di nuove mobilitazioni da parte dei residenti del quadrante, che gia’ in passato si sono resi protagonisti di azioni di protesta arrivando addirittura a bloccare il traffico su via Salaria.

“Ora riporteremo ai cittadini i contenuti dell’incontro, ma non sara’ semplice da digerire”. Da parte del Campidoglio, comunque, c’e’ un impegno a tentare di ridurre le esalazioni dell’impianto tramite una ottimizzazione dell’utilizzo: “Loro pensano di poter riuscire a interrompere la trasferenza gia’ da quest’anno. Poi se le nostre sofferenze saranno lenite da un funzionamento migliore e piu’ adeguato del tmb, come dicono loro, e’ tutto da vedere”, ha proseguito Poggiani. Sul futuro, invece, le visioni delle due parti sembrano piu’ vicine: “Loro ci hanno formulato una proposta di riconversione che in parte recepisce la nostra proposta di riutilizzo della struttura come sede di uffici amministrativi di Ama, oltre alla possibilita’ di trasformare l’impianto in una ‘fabbrica del riuso’ sul modello di una struttura gia’ esistente a Genova. In prospettiva questo ci sembre accettabile”.

L’incontro si e’ concluso con una promessa da parte di Montanari: “L’assessore si e’ impegnata, su nostra richiesta, a venire a fare un’ispezione a sorpresa nell’impianto. Entro sei mesi poi- ha concluso il rappresentante dei comitati- ci rivedremo e faremo una nuova valutazione della situazione per valutare i risultati raggiunti”.