Reality Shock al Teatro dell’Orologio per Accumuli

Il 13 gennaio alle ore 21,00 presso il teatro dell’Orologio, andrà in scena Reality Shock, spettacolo scritto da Annalisa
Insardà, M.Montanaro, M. Lupo, A. Bellini e intepretato da Annalisà Insardà, attrice e sceneggiatrice.

I proventi della serata verranno interamente devoluti alla raccolta fondi Camelot per Accumoli, iniziata a settembre
per volontà della Prociv Arci Camelot Him per sostenere le popolazioni del Comune di Accumoli colpiti dal terremoto .  Con lo spettacolo di Annalisa Insardà si chiuderà la campagna di fund raising e con la somma raccolta, grazie anche alla collaborazione di associazioni, aziende e centri anziani del 9° Municipio, si acquisteranno beni utili per gli abitanti delle zone terremotate.

Si ringrazia il Presidente del I Municipio che ha gentilmente concesso il Patrocinio per l’evento.

La Prociv Arci Camelot Him intende avvicinarsi ai cittadini con questo ed una serie di altre iniziative anche a carattere culturale per aiutare le persone colpite dal terremoto.

La Prociv Arci Camelot del 9° Municipio, con il Patrocinio del I Municipio, promuove lo spettacolo Reality shock di cui Annalisa Insardà è protagonista e co-autrice, per raccogliere fondi che verranno devoluti ai cittadini del Comune di Accumoli.

Reality Shock è un testo che non solo lascia poco spazio alla fantasia narrativa, ma con il suo “grandangolo” fotografa un dato di fatto: l’interesse che crea l’ingiustizia.

Reality Shock

Reality Shock

È  l’elaborazione del palese quotidiano che, in  ogni  suo aspetto, vive una qualche vessazione. L’uomo contro l’uomo per la supremazia dell’uno sull’altro. Come nel regno animale. Ma non con l’istinto dettato dalla natura, bensì con la subdola strategia del potere. È la denuncia contro ogni forma di privazione della libertà:

-la sottomissione fisica e la psicologica;

-l’ingiustizia latente e la paradossale;

-l’ipocrisia della politica utopica e l’interesse personale sopra ogni cosa;

-la mafia come organizzazione criminale e come subcultura che ci rende tutti fili della stessa strettissima trama.

È la traduzione spettacolare del triste principio “la legge con gli amici si interpreta, con i nemici si applica”.

Il tema duro e attuale (attuale in ogni epoca) è trattato con forza e determinazione, ma anche ironia e sarcasmo, cinismo e poesia. È dissacrante ma con una tensione verso la possibilità di riscatto.

I monologhi, diversi per stile e argomento, ma legati da una comune traccia, sono alternati e attraversati sia dalle note del pianoforte, che a volte segue a volte determina l’atmosfera, sia da canzoni a tema che dinamicizzano e scuotono l’andamento dello spettacolo.

Un unico grande spunto di riflessione che non condanna ma accompagna per mano, uno ad uno, ogni spettatore sulla strada delle proprie colpe e delle proprie ragioni, penetrandolo nella coscienza, indagandolo e, infine, perdonandolo, perché è nell’imperfezione di tutti che si compie la bellezza di ognuno.