Figliomeni (FdI): “Fermiamo degrado Parco Archeologico”

“Lo stato di degrado in cui versa il parco archeologico di Centocelle, è una vergogna delle amministrazioni comunali che si sono succedute, che non hanno mai pensato di dare una svolta risolutiva al decadimento in cui si trova ormai da troppo tempo” lo dichiara, in una nota, Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

Figliomeni (FdI): “Fermiamo degrado Parco Archeologico”

“Non dobbiamo dimenticare che questo parco è una “risorsa” del territorio che si estende su un’area di 120 ettari, di cui purtroppo al momento soltanto 33 fruibili. Oggi nonostante le richieste dei tanti cittadini qui residenti -visto che si affaccia su ben tre municipi il 5°, 6° e 7- che a gran voce chiedono che venga salvaguardato e reso alla libera fruizione dei frequentatori di questo polmone verde, il parco si dibatte tra problemi di viabilità, incuria, rifiuti, incendi e scarsa sicurezza, oltre al rischio della ricostituzione di insediamenti di campi rom, dopo che nel 2010 furono sgomberati quelli di Casilino 700 e Casilino 900, tra i più grandi d’Europa.

Figliomeni Francesco

Figliomeni Francesco

A questo riguardo avevamo richiesto già nel mese di settembre 2016 una convocazione urgente alla Commissione Ambiente unitamente al Direttore e all’Assessore all’Ambiente, per dare una risposta concreta alle tante urgenze che ci erano giunte dai cittadini, come nel caso della bonifica di parte del terreno a causa di materiali inquinanti qui interrati, l’annosa questione della ricollocazione dei rottamatori, i furti a danno dell’impianto di irrigazione tra l’altro mai messo in funzione, i continui atti vandalici e osceni con tanto di animali scuoiati e appesi agli alberi da parte di persone stanziali abusive, gli incendi dolosi dati alle immondizie che sprigionano fumi tossici per la salute.

Purtroppo ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta da parte degli organi competenti, solleciteremo a questo punto un’ulteriore commissione dove oltre gli uffici preposti chiederemo anche la presenza del Sovraintendente ai Beni Archeologici di Roma, al fine di trovare una risposta definitiva a tutte queste problematiche”.