Befana al presepe vivente di Cerveteri

Befana, i re magi al presepe vivente di Cerveteri –

Befana al presepe vivente di Cerveteri. Al Parco della Legnara è atteso l’arrivo dei Re Magi. Anche quest ‘anno la rappresentazione del Presepe Vivente, organizzato dai cittadini di Cerveteri, chiuderà con uno spettacolo da non mancare. In più, ad accogliere l’arrivo dei Re Magi, ci saranno le note della Corale Ricci Bitti, diretta dal M° Marina Ricci Bitti.

Befana al presepe vivente di Cerveteri.

Befana al presepe vivente di Cerveteri.

“Il Presepe Vivente – ha commentato il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci è in assoluto uno degli spettacoli più emozionanti e caratteristici della tradizione, ancora fortissima, di Cerveteri e una realizzazione magica della creatività che fa parte del dna della nostra Comunità cittadina”.

All’interno della cornice naturalistica e archeologica del Parco della Legnara, immensa area verde nel cuore del Centro Storico di Cerveteri (Roma). Un percorso realizzato tra gli olivi secolari e resti archeologici etruschi fa del presepe vivente uno spettacolo estremamente suggestivo.

Il Presepe Vivente è visitabile dalle 17. Ingresso gratuito per tutti. Accesso al Parco della Legnara da via Antonio Ricci.

Particolarmente suggestivo sarà l ‘arrivo dei Re Magi che attraversano il Centro Storico prima di attraversare il villaggio e raggiungere infine la capanna della Natività. Nato spontaneamente e consolidatosi nella cultura cerite grazie allo straordinario lavoro dei volontari della parrocchia Santa Maria Maggiore, dei Rioni di Cerveteri, della pro loco di Cerveteri, dell’associazione Volontari per il Presepe e dell’associazione dei Cavalieri Etruschi, con la collaborazione dell’assessorato allo Sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Cerveteri. Una tradizione che ogni anno coinvolge attivamente tutta la città e attira migliaia di visitatori da tutto il territorio.

Si potranno incontrare tutti i personaggi che caratterizzano il presepe. Più di 200 figuranti coinvolti da 0 a 90 anni, e poi veri greggi di pecore, buoi, cavalli, asinelli, animali da cortile, tutti gli antichi mestieri rappresentati con dovizia di particolari, un ricco mercato, il maniscalco, un distaccamento romano, pire di fuoco, oggetti accuratamente ricercati, tappeti, tessuti, i profumi della locanda, ben 30 capanne realizzate a mano dai volontari.

Un lungo percorso che conduce fino alla Capanna della Natività posta tra antichi ruderi che incastonano una vera cascata. (Uct/ Dire)