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Da martedì 10 aprile la chiusura anticipata della linea A della metro

Da martedì 10 aprile la chiusura anticipata della linea A della metro

Da martedì 10 aprile la chiusura anticipata della linea A della metro
aprile 07
13:14 2012

Scatta martedì 10 aprile la chiusura anticipata della linea A della metro: tutti i giorni, sabato escluso, dalle 21 e sino a fine servizio si potranno quindi utilizzare i bus sostitutivi, MA1 e MA2 messi a disposizione da Atac SpA per arrivare a destinazione lungo lo stesso percorso ma in superficie. Lo stop anticipato consentirà a Roma Metropolitane di intervenire lungo la linea, tra le stazioni Flaminio e Lepanto, per ridurre i rumori e le vibrazioni al passaggio dei treni. I lavori dureranno 40 giorni, fino al 20 maggio. Lo ricorda l’Agenzia per la Mobilità. Gli utenti saranno informati attraverso la piattaforma multimediale di Agenzia per la Mobilità: RomaRadio, monitor all’interno di bus e metro, pannelli a messaggio variabile lungo le principali arterie cittadine, paline elettroniche alle fermate, free press «Trasporti&Mobilità», sito www.agenziamobilita.roma.it, atacmobile.it, numero unico della mobilità 06.57003 attivo 24 ore su 24, così come attraverso il portale istituzionalewww.comune.roma.it e tramite il contact center di Roma Capitale 060606. Le stesse informazioni saranno diffuse attraverso la piattaforma informativa InfoAtac: display, fonia di stazione; canale twitter www.twitter.com/infoatac; sito Atac www.atac.roma.it e nelle stazioni della metropolitana e ai principali capolinea della rete di superficie sono in distribuzioni volantini esplicativi in italiano e in inglese. Nei giorni precedenti e seguenti l’entrata in vigore nel nuovo orario, inoltre, nelle principali stazioni della metro A saranno presenti addetti alla clientela-customer care dell’Atac per informare e assistere i viaggiatori della modifica del programma di servizio. Nel dettaglio: la linea A tra le stazioni Flaminio e Lepanto percorre in sotterraneo via Cesare Beccaria, scavalca in viadotto il fiume Tevere e ritorna in sotterraneo lungo viale Giulio Cesare, dopo aver attraversato sulle due rive a cielo aperto rispettivamente il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere Michelangelo. Il tracciato è della lunghezza di 1 km circa. Tre le fasi di intervento per: mitigare le vibrazioni indotte dal transito ferroviario, con parziale rinnovo del ballast (pietrisco che sostiene i binari) e dell’armamento; mitigazione del rumore che prevede la posa, su tutto l’attraversamento all’aperto e sui due tratti terminali di galleria della lunghezza di circa 30 metri di pannellature fonoassorbenti; e la posa di una copertura totale con pannellature di vetro stratificato di sicurezza sulla sede ferroviaria all’aperto, agli imbocchi in galleria per una lunghezza di circa 22 m lato Flaminio e per una lunghezza di circa 23 m dal portale di uscita lato Lepanto.

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