Lazio-Crotone, due gol annullati, decide Immobile

Lazio-Crotone, due gol annullati, decide Immobile e finisce 1-0 per i padroni di casa. Una bella partita, combattuta da due squadre che volevano vincere ma, complici i cinque arbitri, non riuscivano a segnare. Poi, al 90′ ci ha pensato Ciro Immobile rompendo un lungo digiuno. Trovatosi solo davanti al portiere, lo ha battuto con un tiro potente e preciso.

Lazio-Crotone, due gol annullati, decide Immobile

Lazio - Crotone | Ciro Immobile

Lazio – Crotone | Ciro Immobile

Gli arbitri, Maresca e soprattutto un guardalinee, hanno sulla coscienza due gol che a tutti sono apparsi validissimi ma che sono stati annullati per fuorigioco visti soltanto dal guardalinee. Autori dei gol ingiustamente annullati sono Lombardi per la Lazio e Rohden per il Crotone.

Tra gli attaccanti, in azione fotocopia, e i difensori avversari c’erano effettivamente un paio di centimetri di differenza, ma a essere in vantaggio erano in entrambi i casi i difensori, non i due attaccanti che, giustamente, si sono fatti un po’ rodere (senza l’acca) per l’ingiustizia subita.

Complimenti invece per i due portieri, che hanno sventato pericolosi tiri a rete. Festa e Marchetti meritano la palma di migliori in campo, senza dubbio.

La Lazio, nonostante l’impegno di tutti, ha scontato le assenze di Keita Balde e di Felipe Anderson, capaci di inventare gioco, cosa che non hanno saputo fare i sostituti. Buone, comunque, le prestazioni di Lombardi e, per quel poco che ha potuto giocare, del giovane Rossi.

Non buono invece il giudizio su Biglia, inficiato dal rigore sbagliato, tirato sulla traversa. E poco contano i dubbi crotonesi sulla validità del giudizio dell’arbitro Maresca che ha punito con la massima pena un fallo di Stoian su Lombardi, avvenuto un centimetro dentro l’area o un centimetro fuori, secondo i punti di vista.

Se il Crotone gioca sempre così, ce la farà a rimanere in A. Ma la Lazio anche oggi ha fatto sapere alle concorrenti Roma, Napoli, Milan e Inter, senza dimenticare l’Atalanta, che nella corsa verso l’Europa i colori biancocelesti non staranno certo a guardare.

Arrigo d’Armiento