Il Messaggero Cronaca di Roma | Ucciso in casa, l’ombra del serial killer

Scritto da redazione on . Postato in Rassegna Stampa

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Era stato filmato più volte dalle telecamere dei bancomat mentre svuotava il conto corrente della vittima di un omicidio. Per questo motivo i carabinieri del nucleo investigativo di Frascati gli stavano alle costole da tre settimane, sospettando che fosse lui l’assassino di Vincenzo Iale, l’ex tour operator di 68 anni, agganciato in una chat per adulti e ucciso a coltellate nel suo appartamento a Torvaianica all’inizio di febbraio. Ma proprio mentre i militari stavano aspettando il mandato dalla procura, Jason Peter Marshall, 25 anni, di Greenwich, un borgo a Est di Londra, è finito in cella, arrestato dai poliziotti del commissariato Romanina per tentato omicidio, rapina, sequestro di persona e porto abusivo d’armi. A dare l’allarme l’altra notte sono stati i vicini di un 55enne di Casal Morena, anche lui agganciato in chat, picchiato e derubato di soldi e bancomat all’interno di casa, proprio dal ragazzotto inglese, rintracciato e catturato grazie al telefonino che teneva in tasca mentre con un bus tentava di tornare in centro a Roma. Inutile il tentativo di minacciare gli agenti con la pistola. Il copione di quest’ultimo delitto ricalca l’omicidio di Torvaianica, con un epilogo fortunatamente meno cruento e tragico. Si apre così sui due crimini l’ipotesi inquietante di un serial killer, sul quale carabinieri e Interpol stanno indagando, perché la storia di Peter Marshall ha troppe ombre.

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