Arese, la nuova Giulia e cinquecentodieci cavalli rosso Alfa

giulia_qv3In questi minuti, mentre scrivo, Sergio Marchionne, AD di FCA group, sta presentando alla stampa la nuova Alfa Giulia, primo di una serie di sette nuovi modelli, ed apripista del rilancio Alfa Romeo.

Esposto sul palco del Museo Alfa di Arese è un esemplare di Giulia Quadrifoglio Verde, con meccanica di evidente derivazione Maserati-Ferrari, accreditata di 510 cv e uno 0-100 km/h dichiarati di soli 3,9 secondi in modalità “sport”.

Sono previste, fra le altre innovazioni, la disattivazione dei cilindri sulle unità plurifrazionate, una distribuzione delle masse 50:50 fra assale anteriore e posteriore, sospensioni raffinate (quadrilatero alto all’anteriore e un sistema “alfalink”, presumibilmente un ponte multilink al posteriore), unità propulsive benzina V6 con doppia sovralimentazione (da capire se un turbo per bancata o due turbine in modalità sequenziale tipo “twinscroll”).

Curata l’aerodinamica, si accenna a ad uno aerosplitter frontale, si vede un estrattore vero nella coda della vettura e la possibilità, su alcuni modelli, di intervenire in via elettronica proprio sullo splitter, oltre che sul setup delle sospensioni, sul differenziale e su altri parametri dinamici del veicolo.

Per ora, queste sono le notizie che vengono comunicate al pubblico di giornalisti presente alla conferenza di presentazione. Rimane da capire cosa del modello di vertice sarà disponibile sulla gamma “umana” e quali soluzioni saranno proposte (è facile ipotizzare l’utilizzo dei plurifrazionati a gasolio di matrice VM già visti su Ghibli) per le versioni più popolari, quelle che dovranno fare i conti con le classiche del concorrenti del segmento (Serie 3 e Classe C), nulla ovviamente sul prezzo e sappiamo che dovremo aspettare il 2016 per il lancio vero e proprio. quindi dobbiamo prepararci a mesi di anticipazioni a ripetizione sui vari dettagli tecnici e sulle caratteristiche specifiche della vettura.

Faccio solo alcune osservazioni sulla linea che si intravede dalle foto: è evidente che deriva dalla Ghibli, (ma sappiamo poco della parentela col pianale “Giorgio” rispetto a quello di derivazione Chrysler pesantemente modificato per Maserati) con tratti leggermente più squadrati ed una fiancata di chiara ispirazione “bavarese”, cerchi con design tipicamente Alfa, ma si tratta anche della versione “iradiddio” da 510 cavalli. Vedremo come sarà la linea delle versioni normali. Viene anche mostrata un’immagine della plancia dove spicca parecchia elettronica e un grande display LCD o OLED dove di solito si trovano l’autoradio o il centro infotainment, integrato in una fascia carbon look che parte dal lato passeggero e confluisce, con un design molto fluido, nel quadro strumenti, con le classiche cornici “a binocolo” in stile Alfa.

Vedremo poi come si comporterà dinamicamente, quanto peserà effettivamente ed il posizionamento di mercato come fascia di prezzo: una cosa è certa però, costerà cara, come è giusto che sia, ma resta da capire come verrà sviluppata la gamma, anche se la scelta sembra decisamente orientata ad un segmento “sport-luxury” ed è evidente che i numeri (400 mila vetture) promessi da Marchionne verranno realizzati soprattutto all’estero.

Cosimo Benini