Sotto gli scavi a Cecchignola spunta l’antica via Ardeatina (lettera di un lettore)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente email che ci viene sottoposta da un lettore:

“Gentile Redazione, sono Bruno Santolamazza e abito in via M. Mead 15.

Vi scrivo affinchè possiate divulgare il ritrovamento, in questi ultimi giorni, della via Ardeatina Antica nei pressi di via della Cecchignola, a poca distanza dall’EUR. In questa bellissima zona, a seguito delle compensazioni urbanistiche riconosciute per la mancata edificazione del comprensorio Tormarancia, si sta procedendo alla realizzazione di tre nuovi piani costruttivi che, con quello previsto ai margini della città militare dal Ministero della difesa, porteranno circa 850000 metri cubi di nuovo cemento: un ulteriore incredibile e inutile consumo di suolo.

 La zona in questione è importantissima per le qualità ambientali ( il fosso della Cecchignola, un microcosmo quasi intatto con particolari presenze animali e vegetali ), storiche e archeologiche: il Castello della Cecchignola, la torre di avvistamento, le strade romane, i siti sepolcrali, la presenza in piu’ punti di ville romane, il colombario, i mosaici……Tutto perfettamente corrispondente alla definizione di “parco archeologico” contenuta nel “Codice dei beni culturali e del paesaggio”: “un ambito territoriale caratterizzato da importanti evidenze archeologiche e dalla presenza di valori storici, paesistici o ambientali, attrezzato come museo all’aperto”.

 Quale azione amministrativa avrebbe potuto essere  piu’ consequenziale se  non l’inserimento della zona nel Parco Regionale dell’Appia Antica, così come previsto dalla proposta di legge regionale del 2005 presentata dall’allora assessore Angelo Bonelli? Invece si ritagliano zone fabbricabili tra un reperto e l’altro al di fuori dei vincoli del PTP, si prefigurano cosiddetti corridoi verdi di rispetto, si classifica la zona a tutela limitata, e al limite se si trova la ardeatina antica si sposta di un tanto un palazzo e poi la si ricopre perchè non ci sono i fondi.ard3

 Anche questo è  frutto di una sbagliata e fallimentare politica urbanistica  e di una politica di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici, culturali e ambientali, fatta ad intermittenza: comunque, in entrambe le politiche, spesso è difficile capire dove sia riscontrabile l’interesse pubblico e il rispetto del dettato costituzionale. ard2

Le associazioni dei cittadini stanno rivolgendo appelli alle istituzioni politiche municipali, comunali, regionali, nonchè alle sovrintendenze interessate, per una sospensione dei lavori che consenta, attraverso una rilevazione archeologica completa e una migliore valutazione di compatibilità ambientale delle opere previste,  la realizzazione di un parco archeologico e/o l’inserimento della zona nel parco dell’Appia Antica.

Allego alcune foto e vi ringrazio per l’attenzione, il sostegno e la divulgazione che vorrete dare alla notizia”.