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Alla Lazio basta un tempo per battere l’Udinese (3-0)

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Alla Lazio basta un tempo per battere l’Udinese (3-0) –

Ciro ci ha provato, riprovato e, al 9’, c’è riuscito. Su passaggio di Milinkovic Savic, ha segnato l’1-0 per la Lazio. Un gol facile, per un Immobile che si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. In fondo, il segreto dei bomber è solo questo.

I laziali si accontentano dell’1-0 e rallentano l’azione, lasciando l’iniziativa all’Udinese. Qualche tentativo a vuoto poi, al 34’, Correa è atterrato in area da Ekong. Per l’arbitro Di Bello non è rigore, per il Var invece sì. E Immobile provvede a trasformarlo nel 2-0.

L’Udinese non reagisce più, il 2-0 ha paralizzato le gambe e le idee dei bianconeri.

I biancazzurri continuano, senza troppa fretta, a penetrare nell’area friulana, costringendo i difensori avversari a ricorrere a mezzi illeciti per bloccarli.

E così, al 45’, arriva il terzo gol. Correa viene atterrato in area da Nuytinck. Di Bello stavolta non ha dubbi: è rigore. Immobile, con un gesto apprezzato dai tifosi, offre il pallone a Luis Alberto che, per ringraziare, non ha che un modo: tiro perfetto, Musso spiazzato, e terzo gol per la Lazio.

Il primo tempo finisce dunque 3-0. Il secondo promette di non essere meno spettacolare.

La Lazio appare totale padrona del campo, i biancazzurri fanno quel che vogliono senza trovare troppi ostacoli, salvo qualche fallo che si spiega con la delusione, con l’impotenza degli avversari.

Fofana, che sostituisce De Paul, dà un po’ più di sicurezza agli ospiti. Ma non impaurisce Strakosha.

Jony entra al posto di Lulic, meritevole di un po’ di riposo. Anche Lucas Leiva il riposo se l’è guadagnato e Inzaghi fa entrare al suo posto Cataldi. Poi è il turno di Luis Alberto di andare in panchina a riposare, lasciando il posto al giovane André Anderson, brasiliano all’esordio in serie A.

Lazzari continua a fare cross, mentre Immobile, Correa, Milinkovic Savic, Anderson cercano il quarto gol. Ma sono ormai sazi.

È il sesto successo consecutivo della Lazio. E Immobile con 17 gol in 14 partite è al terzo posto nella speciale classifica storica dei marcatori, dietro a Angelillo (Inter, 1958-59) e a Borel (Juventus, 1933-34). Un dato che Mancini certo non può ignorare.

Bruno Cossàr

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