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Bologna-Lazio 2-2, Correa sbaglia il rigore (ma quanti cartellini!)

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Bologna-Lazio 2-2, Correa sbaglia il rigore (ma quanti cartellini!) –

Scena che bisognerebbe poter ammirare in tutte le partite, non solo in Bologna-Lazio, con il ritorno in panchina di Sinisa Mihajlovic, accolto dagli applausi di entrambe le tifoserie e andato a ringraziare anche il folto gruppo dei tifosi laziali, a cui è legato dalla sua militanza biancazzurra.

È il Bologna, che festeggia i centodieci anni del club, a dar inizio alle danze attaccando con Palacio e Svanberg senza impensierire Strakosha.

La Lazio risponde senza esito con Immobile, Milinkovic Savic, Correa e Luis Alberto, con il supporto estemporaneo di Acerbi.

Primo giallo al 20’, la vittima di Orsato e Luiz Felipe.

E gol per il Bologna un minuto dopo. Lo ha segnato Krejci su assist di Orsolini. La Lazio ormai è abituata a incassare un gol per prima, forse per avere la soddisfazione di replicare subito dopo, come ha fatto al 23’ con Ciro Immobile su assist di Lulic. Che volete, se prima non prende un gol, la Lazio non si diverte a segnare.

E Orsato gialla (si può dire? Io lo dico, poi vediamo se la Crusca mi prende sul serio) anche il bolognese Krejci per un fallaccio su Marusic.

Ma il Bologna continua l’arrembaggio e Palacio al 31’ brucia Strakosha approfittando di disattenzioni della difesa biancazzurra. Svanberg colpisce il palo e sul rimpallo si getta Palacio infilando il portiere laziale.

La Lazio prova a restituire lo schiaffo con Correa e Immobile, poi con Milinkovic Savic e Acerbi.

E arriva il pareggio con Ciro Immobile. È il 39’ e a fare l’assist ci ha pensato Luis Alberto.

E finisce il primo tempo con due gol per parte. Quattro gol in 45 minuti, quanti saranno in novanta? Lo vedremo presto.

Secondo tempo, Orsato conferma la sua fama di Robespierre inflessibile mostrando il cartellino giallo a Lucas Leiva per un peccato veniale su Orsolini.

E arriva il secondo giallo per Lucas Leiva. Stavolta Inzaghi non è stato svelto a sostituirlo, come fa sempre con gli ammoniti.

Con la Lazio in dieci, Inzaghi fa uscire Immobile, sostituito da Parolo, e Luiz Felipe sostituito da Bastos.

In tasca Orsato ha ancora cartellini gialli e ne mostra uno a Sansone per proteste e uno a Danilo per fallo su Correa. Ma non vi preoccupate, in tasca ne ha ancora molti. Vedremo se li tirerà fuori.

Stavolta, al 25’ della ripresa, ne tira fuori un altro rosso, rosso diretto a Medel dopo l’intervento del Var. Medel ha abbracciato un po’ troppo affettuosamente Correa in chiara occasione dal gol.

Esce Svanberg sostituito da Mihajlovic con Schouten. È il 72’.

E arriva al 75’ il quinto giallo per il Bologna. Se lo guadagna Bani per un fallo su Correa. Sempre Correa, è scatenato, per fermarlo c’è un solo modo: guadagnarsi un giallo con un fallaccio.

Ma Orsato è equidistante. Di nuovo un giallo, stavolta per Lulic, in ritardo su Orsolini. E Inzaghi si affretta a sostituirlo con Jony. Non si sa mai, Orsato ha ancora una tasca piena di cartellini.

Esce Orsolini, entra Olsen. È l’82’. Fuori Sansone, entra Santander all’86’. Finiti i cambi anche per Mihajlovic.

E arriva il rigore. Palacio, in difesa, atterra Acerbi. Correa (88’) spara il rigore e prende in pieno la traversa. Palacio invece si guadagna un giallo fermando irregolarmente Milinkovic Savic. Li avrà finiti Orsato? Vedremo.

Nel recupero, Parolo ferma regolarmente Palacio, che rimane a terra. Orsato non mette la mano in tasca.

E la partita finisce tra un attacco del Bologna e uno della Lazio. Immobile eroe della Lazio, Correa eroe negativo, per il rigore sbagliato, ma artefice di tante azioni, senza mai fermarsi.

Il pareggio va stretto a tutte e due le squadre, ma forse è più giusto così. Bella partita, ma quanti cartellini!

Bruno Cossàr

 

 

 

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