Le rubriche di RomaDailyNews - Tragedie in due battute

Conte al guinzaglio di Renzi

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    Conte al guinzaglio di Renzi –

    Renzi prima minaccia di abbattere il governo Conte, poi si astiene. Perché? Semplice. Se avesse votato contro, il governo avrebbe avuto 156 voti a favore e 156 voti contrari, cioè non avrebbe avuto la fiducia del senato e sarebbe caduto.

    Renzi, scaltro come una volpe (prima di finire in pellicceria, diceva Craxi di Andreotti), ha preferito l’astensione. Così Conte rimane in sella e Renzi lo tiene al guinzaglio, minacciandolo a ogni votazione se non gli obbedisce, se non gli dà ciò che vuole. (Ard)

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