Contro questa Lazio non basta la Roma: 3-0

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    Contro questa Lazio non basta la Roma: 3-0 –

    La Lazio stravince il derby dominando la partita per 96 minuti. Il gioco è rimasto sempre tra i piedi dei biancocelesti che li hanno usati per permettere a Immobile e a Luis Alberto di sparare tre palloni alle spalle di Lopez.

    Disastroso il gioco della Roma, che forse non si aspettava di dover incontrare una Lazio in così perfetta forma. I giallorossi hanno fatto un solo decente tiro in porta, senza impensierire il quasi disoccupato Reina.

    Alla vigilia, i romanisti speravano in una vittoria, che gli avrebbe permesso di avvicinarsi ancora ai primi due posti, agganciando almeno temporaneamente l’Inter. I laziali non hanno perso tempo a sperare, lo hanno impiegato per preparare la partita perfetta, dimostrando oggi di esserci riusciti.

    Vediamo i gol, tre capolavori. È il 14’ quando Ibanez perde un pallone in area, Lazzari interviene per aiutarlo a ritrovarlo, ma invece di restituirglielo lo passa millimetricamente a Immobile che lo gira violentemente di destro sotto il sette. Pau Lopez guarda il pallone entrare e, poveretto, più di guardare non può fare.

    La partita è sempre più una faccenda privata della Lazio, che raramente viene disturbata dai cugini, oggi incapaci di fare un’azione degna di essere chiamata azione. Il povero Fonseca cerca di ricordare ai suoi come si gioca a calcio, ma non lo ascolta nessuno.

    Al 23’ è il turno di Luis Alberto a far spostare un’altra pallina sul pallottoliere. Milinkovic Savic vede Lazzari in posizione d’oro e gli spiattella un pallone che il centometrista laziale non riesce a sfruttare incespicando e cadendo a terra. Ma Lazzari, noto tra i compagni come Ercolino Semprimpiedi, riesce a girare il pallone a Luis Alberto che lo trasferisce urgentemente alle spalle del portiere, sempre più meravigliato dalla prontezza e dalla precisione dei diavoli biancocelesti.

    Sul 2-0 la partita appare finita, si attende solo la reazione della Roma. Niente da fare, la Roma reagisce senza ordine, senza idee e alla Lazio basta giocare facile per non rischiare danni.

    Si arriva al 67’ con inutili tentativi della Roma di assaltare la porta avversaria e con continue ripartenze laziali che mettono scompiglio nella difesa giallorossa. Al 67’ il terzo gol, ancora di Luis Alberto. Dal limite dell’area spara di destro un pallone che va a infilarsi sul palo opposto a quello dove si trova Pau Lopez.

    Sul 3-0 la partita è virtualmente finita. Non servono a niente gli assalti giallorossi, inconcludenti, facilmente bloccati dalla difesa biancoceleste.

    L’arbitro Orsato ha estratto diversi cartellini gialli e li ha mostrati a Milinkovic Savic, a Radu, a Mancini, a Acerbi, a Smalling, a Felipe, a Leiva, a Pedro, a Mkhitaryan. In un derby, non sono nemmeno tanti. La partita tutto sommato è stata corretta anche se, come si dice, maschia e combattuta.

    Fonseca ha sostituito Veretout con Pedro, poi ha fatto entrare Cristante al posto di Villar, e successivamente ha mandato negli spogliatoi Mancini e Spinazzola, sostituendoli con Mayoral e Peres.

    Inzaghi ha fatto uscire l’ammonito e acciaccato Leiva mettendo al suo posto Escalante e un minuto dopo ha sostituito Caicedo con Akpa Akpro. Patric ha poi sostituito Luiz Felipe, anche lui ammonito e un po’ acciaccato, per poi far entrare Hoedt al posto di Radu vittima di crampi e contemporaneamente ha spedito Immobile a riposare un po’ in panchina lasciando il posto a Muriqi.

    Bene un derby vinto, e vinto con un 3-0 che la Lazio non vedeva dal marzo del 2019, e un passo avanti verso la zona Champions. E adesso qualche giorno di sfottimenti dei tifosi biancocelesti verso i cugini giallorossi. Sfottimenti, però, moderati e ovattati dall’obbligo della mascherina.

    Bruno Cossàr

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