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Le rubriche di RomaDailyNews - OPS - Opinioni politicamente scorrette - di Arrigo d'Armiento

Covid colpa di governo e scienziati, non di chi non mette la mascherina

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    Covid colpa di governo e scienziati, non di chi non mette la mascherina –

    Dalle zone rosse e arancioni non si esce, il governo non vuole, basandosi su dati sui quali ci sono più dubbi che certezze. E di nuovo, col rinnovo automatico a fine abbonamento, arriva la conferma di lockdown, di quarantene, di mascherine. Tutte cose che non hanno mai fatto un baffo alle epidemie.

    Chiudere i confini a chi proviene da paesi nei quali è presente un’epidemia è utilissimo, se lo si fa prima che da quei paesi entrino in Italia migliaia di persone. Lo stesso vale per isolare i focolai: a Vo Euganeo lo si è fatto sùbito e ha funzionato, a Bergamo lo si è fatto con enorme ritardo, dopo una quadriglia tra Stato e Regione, e il risultato lo si è visto.

    A Piacenza i contagiati che sono stati curati in casa sono guariti tutti. In ospedale e al cimitero ci finisce soltanto chi non viene curato ai primi sintomi in casa, ma sappiamo tutti che i medici di base, salvo eccezioni, non sanno e non hanno indicazioni su come curare i covidizzati, anzi, hanno indicazioni controproducenti: tachipirina e vigile attesa, attesa di crepare, invece di aspirina o aulin sùbito, prima di fare il tampone, e poi idrossiclorochina, eparina, cortisone, sotto il controllo di un medico capace, escludendo ovviamente il fai-da-te.

    E ormai sappiamo tutti che muore di covid chi ha forte carenza di vitamina D, come hanno scoperto i medici dell’ospedale di Torino un anno fa, disobbedendo alla raccomandazione delle autorità sanitarie di non fare autopsie ai morti di covid.

    Un anno fa lo hanno scoperto, e ancora oggi le ineffabili autorità sanitarie continuano non solo a non raccomandare di assumere vitamina D, ma ordinano di stare tutti buoni e zitti chiusi in casa, senza poter passeggiare sotto il sole per fare scorta della stessa vitamina offerta gratuitamente dai raggi ultravioletti.

    Sì, affermo che il numero dei morti in Italia è dovuto alla inefficiente, improvvisata, sconclusionata azione del governo, non alla gente che in rari casi cerca di sfuggire alle stupide regole decise da politici incapaci su suggerimento di sedicenti scienziati che hanno studiato forse per corrispondenza.

    Arrigo d’Armiento

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