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Covid – Nuovi casi e numeri falsi

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    Covid – Nuovi casi e numeri falsi –

    Il dato sul numero dei positivi al Covid è falsato. Di tanto o di poco non è dato sapere. Non si tratta di persone positive, si tratta di tamponi positivi. Se una persona risulta positiva a tre o quattro tamponi nel giro di qualche giorno, il dato riferisce di tre o quattro positivi, ma la persona positiva è una sola.

    Ci sono persone che non riescono a evadere dalla quarantena perché risultati positivi da settimane o da mesi al tampone ripetuto per dieci volte. Dieci positivi? No una persona positiva dieci volte. Succede spesso e il dato che viene diffuso è del tutto falsato.

    Leggete che cosa ne dice il dottor Nino Cartabellotta, medico chirurgo, presidente Fondazione GIMBE (Gruppi Italiano Medicina Basata delle Evidenze), riconosciuto un’autorità in campo della Salute con oltre 200 pubblicazioni scientifiche e importanti incarichi scientifici a livello globale.

    Ebbene “il dott. Cartabellotta qualche giorno fa ha presentato a Firenze uno studio in cui si parla di tamponi e contagiati che nessuna TV e Media mainstream ha ripreso.

    “In tale studio si dice che siccome si fanno più tamponi su una stessa persona bisogna depurare da tutti i dati giornalieri dei positivi quelli ripetitivi.

    “Se lo si facesse si scoprirebbe che siamo prossimi all’immunità di gregge che i nuovi positivi sono pochi e che molti risultano negativi non perché non hanno incontrato il Sars-cov2, bensì perché hanno già sviluppato gli anticorpi e che perciò i contagiati sono asintomatici (95-96%) anche perché sono stati infettati da asintomatici con bassa carica virale.

    “Praticamente siamo in una situazione ottimale, ovvero pochi contagiati e quasi tutti asintomatici, praticamente la diffusione del virus negli ultimi mesi sta assumendo la funzione del vaccino, per giunta naturale e specifico del Sars-cov2”. Questo è quanto scriveva  il giornale La Verità di sabato 2 ottobre.

    C’è bisogno di commentare? I dati che ogni giorno ci riferiscono i telegiornali e le agenzie sono tutti sbagliati, basati come sono su, chiamiamoli così per carità di patria, “errori di calcolo”.

    Errori voluti o non voluti? Non so che cosa sia peggio supporre. L’unica cosa certa è che sono dati che non giustificano l’emergenza e spiegano le multe per le mascherine come un modo prepotente di fare cassa.

    Arrigo d’Armiento

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