RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Da Fonseca a De Zerbi, da Gattuso a Sarri: la Roma deve sciogliere il dubbio allenatore

Roma – Giorni caldi in casa Roma. La stagione è finita da poco più di una settimana ma già da tempo si è cominciato a pensare alla prossima. Il tema allenatore è il punto cardine che sta tenenendo banco in questi giorni negli uffici amministrativi giallorossi, che lavorano alacremente al successore di Claudio Ranieri.
Tanti i nomi accostati alla panchina romanista. Con il sogno Conte sfumato sul nascere e con il ‘no’ incassato da Gasperini, restano in piedi diverse piste: Da Fonseca a De Zerbi, passando per Gattuso e il più difficile Sarri.
In questa folta schiera di tecnici, al momento, a balzare in testa sembrerebbe essere proprio l’attuale coach dello Shakthar di Donetsk. Il portoghese in leggero vantaggio su De Zerbi e tutti gli altri, con Sarri che nel frattempo strizza l’occhio per un ritorno in serie A.
Ma esaminiamo meglio i cognomi degli allenatori succitati.

Paulo Fonseca

Paulo Alexandre Rodrigues Fonseca è proabilmente il candidato numero 1 a sedere sulla bollente panchina di Trigoria. Il portoghese ha ricevuto il placet di Franco Baldini, intenzionato ancora una volta a scavalcare gli alti vertici e a regalare il suo candidato al club Capitolino. Come molti ricorderanno la squadra giallorossa incrociò Fonseca negli ottavi di finale della scorsa edizione della Champions, quando gli allora uomini di Di Francesco riuscirono a ribaltare il 2-1 maturato a Charkiv e a passare al turno successivo.

Il lusitano ha conquistato proprio quest’anno il suo personale 3° titolo di campione ucraino, portando la squadra dei Minatori sul tetto del rispettivo torneo. Nel suo curriculum, ci sono anche 3 coppe d’Ucraina, 1 supercoppa d’Ucraina, 1 coppa e 1 supercoppa di Portogallo.
Insomma, Portogallo prima e Ucraina poi sono i paesi dove Paulo Fonseca ha raccolto i suoi successi, convincendo la Roma ha mettere gli occhi sul tecnico nativo di Maputo, in Mozambico, ma di origini portoghesi.

Roberto De Zerbi

La via italiana maggiormente accreditata porta invece all’attuale allenatore del Sassuolo. Una sorta di clichè vissuto con Di Francesco, che arrivò all’ombra del Colosseo proprio dopo essersi messo in luce con il club di Squinzi.
Agli occhi dei più questa scelta può sembrare un vero e proprio azzardo, soprattutto considerando il percorso da allenatore fatto fin qui dal tecnico bresciano. La sua prima avventura in serie A si consuma con la retrocessione del Benevento in serie B al temine dello scorso campionato. De Zerbi rilevò Marco Baroni con il compito di portare alla salvezza i Sanniti, ma chiuse la classifica all’ultimo posto con appena 21 punti.

Dopo aver rifiutato la guida tecnica dei giallorossi campani in cadetteria, un anno fa si siede sulla panchina del Mapei Stadium di Reggio Emilia, portando i neroverdi ad una tranquilla salvezza e al 10° posto in classifica.
Su di lui ha espresso parere molto positivo Pep Guardiola. Il tecnico del City ha esaltato le caratteristiche di De Zerbi, sottolineando la propositività del suo Sassuolo.

Gennaro Gattuso

Il suo lavoro con il Milan si è concluso con la mancata qualificazione alla prossima Champions League e con il divorzio dalla squadra rossonera.
In un primo momento sembrava tramontata del tutto l’ipotesi ‘Ringhio’, che avrebbe declinato la proposta avanzata da Trigoria poiché troppo stressante. Nonostante questo, però, l’amicizia con Totti potrebbe svolgere un ruolo determinante per un eventuale ingaggio dell’ex centrocampista. I due si sono laureati campioni del Mondo assieme nell’estate del 2006, il che potrebbe appunto favorire una riapertura della trattativa,  a cui stavolta Gattuso non rinuncerebbe in caso di richiesta di ‘soccorso’ da parte dell’ex Capitano romanista.

Maurizio Sarri

Molto più difficile, ma sicuramente più suggestiva la traccia che ci porta a Londra, precisamente da Maurizio Sarri. L’ex tecnico del Napoli ha portato quest’anno il Chelsea a conquistare l’Europa League, collezionando così il suo 1° titolo internazionale alla prima esperienza all’estero.
Nonostante il trofeo ottenuto e il 3° posto in Premier, dal quartier generale inglese non sembrano intenzionati al rinnovo del napoletano, che ha apertamente espresso volontà per un ritorno in patria.
Su di lui forte l’interesse della Juventus, propensa proprio a prende Sarri per sostituire il partente Massimiliano Allegri.
Complicata dunque la strada di Roma, comunque alla finestra in caso di mancato approdo ai campioni d’Italia in carica.

Massimiliano Sciarra