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Le rubriche di RomaDailyNews - OPS - Opinioni politicamente scorrette - di Arrigo d'Armiento

Evasori? L’unico è lo Stato

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    Evasori? L’unico è lo Stato –

    Vediamo un po’ questa storia delle tasse. Secondo dichiarazioni ufficiali, 36 milioni di cittadini pagano l’irpef, 19 milioni non la pagano. Totale: 55 milioni. Cioè l’intera popolazione italiana.

    Tra quei 19 milioni ci sono i minorenni, i minorati, gli invalidi, i disoccupati, gli incapienti, che non devono pagare la tassa sui redditi, perché redditi non ne hanno.

    Ma tutti i 55 milioni, pure i neonati, pagano l’iva ogni volta che comprano l’automobile, la casa, il telefonino, l’insalata, le fettuccine, la pappetta, gli omogeneizzati.

    Alla lettura del testo completo della dichiarazione di Ruffini, il capo dell’Agenzia delle Entrate, sono riuscito a comprendere che quei 19 milioni non sono il numero dei cittadini che non presentano la dichiarazione dei redditi, sono invece quella parte dei 36 milioni che hanno un debito in sospeso con l’erario. Insomma, peggio ancora.

    Chi sono gli “evasori” a cui si riferisce Ruffini? Tutte le persone che hanno ricevuto una cartella del fisco che le impone di saldare il conto: chi ha subìto un accertamento (spessissimo poi risultato errato dopo un ricorso), chi non ha pagato in tempo una multa o ha fatto ricorso, addirittura chi ha preso una multa per aver viaggiato in autobus senza biglietto.

    Evasori? Enorme evasione che risolverebbe il pesante deficit pubblico? Ma mi faccia il piacere!, direbbe Totò.

    I dati forniti dalla Guardia di Finanza, dal ministero, dall’agenzia delle entrate, sono tutti e sempre dati senza senso. Non c’è una enorme evasione fiscale, salvo quella delle multinazionali con sedi nelle isole dei pirati. C’è soltanto una enorme tassazione su ricchi e su poveri, su lavoratori dipendenti e su lavoratori autonomi.

    Il risultato è la crisi economica dell’intero paese, con la gente che fa la fila alla Caritas. E lo Stato, nelle mani di chi cerca i voti regalando soldi non suoi a destra e a manca, ha ridotto l’Italia da paese ricco a paese povero.

    Il grande evasore è uno solo: lo Stato, che incassa tanto e spende più di quanto incassa, senza trasformare tutti quei soldi in servizi decenti per i cittadini, fingendo di ignorare che quei soldi sono dei cittadini, non suoi.

    Arrigo d’Armiento

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