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Le rubriche di RomaDailyNews - OPS - Opinioni politicamente scorrette - di Arrigo d'Armiento

Il nuovo sindaco renderà Roma più bella che pria

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    Il nuovo sindaco renderà Roma più bella che pria –

    Domenica e lunedì si vota per eleggere un migliaio di amministrazioni comunali e il consiglio regionale della Calabria.

    A noi interessa il futuro di Roma, la nostra splendida città che da anni si è meritata la fama internazionale di capitale più sporca e più malridotta di tutto il pianeta.

    Qualche motivo per affermarlo c’è, i rifiuti che rimangono sulle strade –  affollate di ratti, gabbiani e cinghiali – senza essere raccolti per giorni, le strade ricamate da buche e avvallamenti che fanno la fortuna di ortopedici, fisioterapisti e, in qualche caso, di agenti di onoranze funebri, i trasporti pubblici poco puntuali, con bus e metro affollati come per attirare i virus a farvi baldoria.

    Negli ultimi anni la situazione appare aggravata, ma non dimentichiamo che i problemi sono antichi e non erano estranei ai predecessori della Raggi.

    Ma adesso si vota e tutti i problemi saranno risolti. Chiunque vinca, chiunque si trasferisca per cinque anni al Campidoglio, anche se dovesse essere riconfermato l’affitto del palazzo comunale alla Raggi, la situazione sarà sistemata una volta per sempre.

    Sono troppo ottimista? Ma no. Li avete ascoltati, li avete letti i resoconti dei discorsi dei principali candidati alla carica di sindaco? Tutti uguali, con solo piccolissime differenze, più di tono che di sostanza.

    La Raggi, Michetti, Gualtieri, Calenda hanno promesso tutti le stesse cose: basta rifiuti nelle strade, basta buche, potenziamento dell’Atac e, già che c’erano, risanamento delle finanze capitoline.

    Insomma, chi vince vince, Roma sarà la città più pulita, più senza buche, più servita dai mezzi pubblici, più risanata… Insomma, più bella che pria.

    Arrigo d’Armiento

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