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Il nuovo-vecchio ruolo di Florenzi e il rebus terzino destro

Roma – Le prime uscite estive, seppur poco probanti, possono cominciare fin da subito a delineare alcune situazioni interne allo spogliatorio e soprattutto in seno allo scacchiere mentale di un allenatore. Contro il Tor Sapienza (12-0) e il Trastevere (10-1) il ruolo di Alessandro Florenzi è tornato a snaturarsi, o meglio, è tornato quello di qualche anno fa. Paulo Fonseca, in attesa dei nuovi colpi che andranno a rinforzare e rimpinguare la rosa, ha al momento tolto Florenzi dalla posizione di terzino destro, portandolo nella postazione di esterno alto di sinistra. Proprio quella porzione di rettangolo verde ha visto la partenza di Stephan El Shaarawy, volato alla volta dei fantamiliardi cinesi e lasciando un buco da colmare. Potrebbe dunque essere interna l’alternativa al Faraone, senza buttarsi su un altro esterno da dover strapagare o magari prendendolo dovendo rinunciare ad altri ruoli chiave ancora da sistemare. Florenzi che quel ruolo lo aveva già coperto con Rudy Garcia, senza nemmeno sfigurare troppo ma, anzi, offrendo prestazioni più che sufficienti. In questo avvio di preparazione estiva si è trovato bene al netto della caratura delle avversarie, mostrando una buona affinita con la fase d’offesa dell’azione e trovando lo specchio della porta in diverse circostanze.

Siamo chiaramente nel campo delle ipotesi, ma se davvero Florenzi fosse dirottato da terzino basso ad esterno alto, potrebbe scatenarsi un effetto domino nel ruolo da lui abbandonato. La Roma lì ha come unica alternativa Rick Karsdorp, arrivato nel mercato di due estati fa tra tante, forse troppe, speranze e che ancora non è riuscito a mettere in mostra le qualità esibite ai tempi del Feyenoord. Nel primo anno di giallorosso si rompe il crociato dopo aver collezionato a malapena una presenza, rimandando così l’appuntamento alla stagione successiva. Ma anche dopo aver recuperato dal brutto incidente non riesce mai realmente ad imporsi: nell’ultimo campionato sono 11 le apparizioni, di cui però molte cominciando dalla panchina.
Proprio per questo, all’alba della terza stagione romana del 24enne nato a Schoonhoven, tecnico e Direttore sportivo stanno riflettendo se concedergli le chiavi della fascia oppure abbandonare la pista olandese e gettarsi a capofitto sul mercato dei terzini.

Nelle ultime ore si sta sondando la strada che porta a Napoli, dove gioca Elseid Hysaj, terzino destro albanese classe 1994. Il calciatore non ha un rapporto idilliaco con Carlo Ancelotti, inoltre dovrà battere la concorrenza di Di Lorenzo e Malcuit, lasciando incerto a chi spetterà la titolarità in mezzo al campo. Questa serie di circostanze potrebbero spingere l’albanese a rinunciare alla Champions, convincendolo a trasferirsi nella Capitale.
Meno suggestivo, ma comunque tra i papabili, è Danilo D’Ambrosio dell’Inter. Il profilo in questione non è in cima alla lista di Petrachi, considerando soprattutto l’età avanzata del classe 88, ma potrebbe rientrare nella trattativa che dovrebbe portare Edin Dzeko a vestire la maglia nerazzurra.
In entrambi i casi, verrebbe garantito a Florenzi di poter rimanere avanzato e conseguentemente spingere la dirigenza a rinunciare ad un ulteriore esborso di danaro per riempire la casella dell’ala esterna d’attacco.

Massimiliano Sciarra