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Le rubriche di RomaDailyNews - Tragedie in due battute

Il sesso in musica non fa più scandalo, annoia

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    Il sesso in musica non fa più scandalo, annoia –

    I cantanti d’oggi, privi di memoria storica, si vantano di aver sdoganato il sesso nella musica. Quando la Rai censurava le canzonette un po’ osé, la gente le ascoltava più di prima: nei dischi, nei juke box. Addormentarmi così costò la carriera a Lidia Martorana che l’aveva lanciata, e aprì quella di Achille Togliani che, dopo Teddy Reno, l’aveva inserita nel suo repertorio.

    Avanti indré anche la Rai faceva finta di non capirne l’allusione erotica. E l’interpretazione di Tua costrinse la grande Jula de Palma a emigrare in Canadà. All’inizio del secolo scorso, ma anche prima, a Napoli canzonette e macchiette dalle evidenti allusioni avevano enorme successo nei teatri e nelle strade, basti pensare a E lèvete ‘a cammesella.

    Insomma, lo scandalo era soltanto tra chi, tra i massimi dirigenti della Rai, aveva il compito della censura di testi popolarissimi. Adesso il sesso in musica non fa più scandalo, si limita ad annoiare. (Ard)

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