La Lazio dorme, lezione di calci dal Rennes: 2-0

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    La Lazio dorme, lezione di calci dal Rennes: 2-0 –

    Lazio addormentata dal primo all’ultimo minuto, iniziativa e gol solo del Rennes, che ha anche un po’ esagerato coi calci, del tutto inutili vista la evidente, totale superiorità sugli ospiti.

    A prendere più calci è stato il povero Vavro a cui, per togliergli la palla, non c’era bisogno di assestarglieli, vista la continua sconfitta negli incontri diretti con gli attaccanti normanni.

    L’arbitro Jovanovic ha qualche responsabilità nel non aver saputo impedire il gioco duro. Ha cominciato a tirare fuori cartellini gialli, distribuendoli a caso, solo dopo aver perso il controllo delle intemperanze dei calciatori.

    L’episodio più antipatico è avvenuto al 57’ quando il portiere Salin ha corso per trenta metri dalla porta per andare a aggredire Luis Alberto, che s’è difeso come ha potuto. E l’arbitro che cosa fa per sedare la conseguente rissa? Giallo per Salin e giallo per Luis Alberto, giallo per l’aggressore e giallo per l’aggredito.

    Inzaghi, per evitare altri guai, dopo qualche minuto mette a riposo in panchina la mente (oggi parecchio annebbiata) della Lazio sostituendolo con Berisha.

    Poi, fa entrare Adekanye al posto del chil’havisto Immobile e il giovane Falbo per il nervosetto Cataldi.

    E ecco i gol. La Lazio non ha mai tirato un pallone verso il disoccupato Salin, il Rennes ha sparacchiato contro Proto diversi colpi, mandandone a segno due, entrambi firmati da Gnagnon, difensore centrale dei normanni.

    Al 30’ corner per il Rennes, colpo di testa di Boey, palla a Gnagnon che, indisturbato, si gira e fa secco Proto.

    La Lazio non prova nemmeno a reagire, la palla rimane sempre di proprietà dei padroni di casa finché, all’87’, Lazzari si fa ingannare dal pallone, Tait spara di sinistro dal limite dell’area, Proto respinge e Gnagnon, sempre lasciato solo dai difensori biancazzurri, con un facile tap in infila il povero Proto.

    Finisce in modo penoso l’avventura laziale in Europa League, il Rennes vince per la prima volta nel girone, il Celtic e il Cluj sono promossi.

    C’è poco da fare, c’è poco da dire, la Lazio ha una squadra sola, senza rincalzi degni di sostituire i titolari. E quando Immobile, Luis Alberto e Acerbi non girano, stanchi, lenti, addormentati, una squadra non brillante come il Rennes riesca a fare un figurone.

    Addio Europa League, adesso bisogna risvegliarsi e combattere per la Champion.

    Bruno Cossàr

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