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La Lazio fatica ma vince: 3-2 al Genoa

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La Lazio fatica ma vince: 3-2 al Genoa –

Comincia male la partita allo stadio Marassi. Acerbi ha problemi muscolari e non va in campo, sostituito da Vavro. Sostituire l’insostituibile Acerbi è impossibile, speriamo che Vavro riesca a fare il miracolo.

Marusic! Ci pensa subito Marusic a far capire ai liguri chi comanda in campo. Bel gol al 2’ minuto. Dal mattino (la partita è cominciata alle 12.30) si vede il buon giorno. Marusic s’è infilato tra Souamoro e Masiello e ha fatto secco il povero Perin.

L’arbitro Maresca fischia tutto, fischia anche troppo, vuole far capire che comanda lui.

Dopo il gol subìto, Perin si sveglia e si esibisce in grandi parate su Jony e su Caicedo. Sul tiro di Caicedo, Perin ha fatto un vero miracolo.

Vavro si comporta bene, non fa rimpiangere Acerbi.

Caicedo ha problemi alla coscia, esce, rientra, speriamo bene.

Giallo per Lucas Leiva, intervenuto su Cassata in un modo che a Maresca non è piaciuto.

Il Genoa reagisce, attacca, ma Strakosha, Vavro, Radu, Patric si difendono bene.

Al 26’ pericolo per i romani. Su punizione (il punito è Lucas Leiva che rischia il secondo giallo), Schone spara e Favilli di testa colpisce il palo.

Poco dopo è Masiello a guadagnarsi il cartellino canarino ostruendo platealmente Marusic disinteressandosi del pallone.

Il Genoa spende tutte le energie che ha per cercare il pareggio nel finale del primo tempo. Corre, spara, spara, corre, ma la Lazio con calma regge. Vedremo presto chi avrà più energie residue nel secondo tempo.

Secondo tempo. Il Genoa ci prova, ma è la Lazio a mostrarsi pericolosa, prima con Immobile e poi con Luis Alberto, ma sparano entrambi fuori.

Al 6’ la svolta. È Ciro Immobile a portare la Lazio sul 2-0. Milinkovic Savic con un gioco di prestigio ruba la palla a Masiello, la passa a Caicedo che la gira a Immobile. E Ciro con un rasoterra non perdona.

Due minuti e arrivano i cambi laziali. Escono Caicedo e Lucas Leiva, entrano Correa e Cataldi.

Al 12’ arriva la Cassata della Lazio. Nessuno lo ferma, e Cassata batte Strakosha con un destro a giro che finisce sotto il sette. Il Genoa non va sottovalutato.

Subito dopo, Nicola sostituisce Favilli e Ankersen con Pandev e Iago Falque.

E inzaghi fa uscire Jony sostituendolo con Lazzari.

Ma è Danilo Cataldi a risolvere la situazione a Marassi. È il 26’ quando Cataldi su punizione infila il pallone sotto il sette, Perin guarda ma non può far niente. Ormai Cataldi è diventato uno specialista delle punizioni. È il 3-1 per la Lazio, il Genoa comincia a perdere la speranza di rimontare.

Nicola fa entrare Destro al posto di Sanabria. Maresca mostra il giallo a Strakosha per perdita di tempo. Una perdita di pochi secondi, meritava un giallo molto più sbiadito.

Correa protagonista di doppio assalto alla porta genoana. Perin respinge coi pugni, poi di nuovo ferma il portoghese ma si fa male, rimanendo un po’ a terra.

Altra uscita kamikaze di Perin che anticipa di piede Immobile. Il Genoa non si arrende, lotta in contropiede, lasciando spazio ai romani, convinti che la miglior difesa è l’attacco.

È il 90’ quando Criscito trasforma in gol il rigore concesso da Maresca per un tocco (di mano? di spalla? di guancia?) di Lazzari su Pandev: 3-2 e ancora cinque minuti di recupero.

Finisce col Genoa che attacca all’ultimo respiro e la Lazio che contrattacca con il poco fiato che le rimane. Ma la Lazio ha vinto, ha conquistato i tre punti che le consentono di rimanere a un solo punticino dalla capolista Juventus. Avanti così, partita dopo partita.

Bruno Cossàr

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