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La Lazio gioca, gioca, ma la Spal segna, segna

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La Lazio gioca, gioca, ma la Spal segna, segna –

La Lazio prevale per tre quarti della partita con la Spal, ma i padroni di casa segnano un gol più degli ospiti. I biancazzurri partono a razzo, ma presto esauriscono le forze e infine si arrendono. A Ferrara fa caldo, ma fa caldo per i laziali come per gli spallini.

Comincia la Lazio, replica la Spal, ma le porte non si spaventano. Fino al 17’ quando Immobile con un preciso calcio di rigore costringe Berisha a guardare dietro di lui per vedere il pallone nella rete. È il vantaggio della Lazio.

È cominciata così: Parolo per Caicedo che cade in area e, come conferma il Var, al 12’ Tomovic tocca con la mano e si guadagna pure un giallo. Quest’anno, con le nuove regole, di rigori ne fioccheranno tanti. C’è poco da dire, è aumentato il potere di arbitri e Var di decidere le partite.

Primo giallo anche alla Lazio. Se lo guadagna al 26’ Patric per un fallo inutile su Di Francesco.

Alla mezz’ora Calvarese concede ai calciatori di abbeverarsi in una breve pausa. Sì, a Ferrara fa caldo.

Al 33’ l’ex laziale Murgia ci prova con un cross basso, e l’ex spallino Lazzari sventa la minaccia. Poi ci prova Parolo, ma Tomovic non sbaglia nel respingere.

La Lazio continua a attaccare, un gol di vantaggio non le basta. La Spal contrattacca, ma il risultato non cambia. Calvarese concede addirittura sette minuti di recupero, un record per i primi tempi del calcio.

Nella ripresa, Inzaghi sostituisce l’ammonito Patric con Vavro.

Missiroli si guadagna un bel giallo, dopo aver colpito Luis Leiva.

La Lazio attacca, attacca, ma è la Spal con Petagna al 63’ a segnare il gol che porta i padroni di casa al pareggio. Torre di Tomovic e Petagna spietato con una mezza rovesciata punisce Strakosha. Nel frattempo, Strefezza si guadagna un giallo per un fallo su Lazzari.

Inzaghi fa entrare, finalmente, Correa e Milinkovic Savic, al posto di Caicedo e di Leiva, che hanno dato tutto quel poco che avevano.

Allo stadio intitolato a Paolo Mazza, fa caldo e Calvarese al 75’ concede un altro minutino ai calciatori per la seconda pausa di abbeveramento.

Radu, ormai abbonato, si guadagna al 79’ un giallo per un fallo su Di Francesco. È la seconda ammonizione per la Lazio, dopo quella affibbiata a Patric.

Kurtic ci prova e mette paura, replica Correa, ma Felipe lo mette giù. Il calcio di punizione di Luis Alberto esce di poco a lato.

Acerbi si prende un giallo per essere stato colpito da Vicari con un calcione. Sempre come Pinocchio: subisci un danno e il giudice ti punisce.

La partita ha la svolta meno desiderata nel secondo (su se 7) minuto di recupero: gol di Kurtic che ribatte in porta il tiro di Strefezza respinto malamente.

La partita finisce con la sconfitta della Lazio per 2-1. È proprio vero, con la Spal la Lazio ha sempre problemi, come mezzo secolo fa.

Bruno Cossàr

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