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La Lazio guarda, la Fiorentina vince: 0-2

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    La Lazio guarda, la Fiorentina vince: 0-2 –

    Ma questi viola proprio oggi si dovevano svegliare? Proprio oggi dovevano ricordare che le partite si vincono facendo gol e impedendo agli avversari di farne pure loro?

    L’iniziativa del gioco, oggi al Franchi, è sempre stata della Fiorentina, la Lazio s’è impegnata soltanto a far vedere che la palla a centrocampo è sua, che la possiede quasi monopolisticamente, guai a chi gliela tocca. Già, ma poi per che farne? Per non impensierire mai il portierone viola, nonostante l’impegno di Immobile e di Correa.

    Il fatto è che oggi la Fiorentina ha mostrato di saper gestire la partite come non le succede spesso. Difesa arroccata, come ai tempi di Rocco, attacco corsaro come ai tempi dei contropiedi che fecero un tempo la fortuna del calcio italiano.

    Dragowski imbattibile, difesa impenetrabile, e attacco rapido, geniale con le invenzioni di Ribery, concreto con la prontezza di Vlahovic. E questo di fronte a una Lazio confusa in difesa e impotente in attacco. Doveva finire così, e così è finita.

    Vediamoli questi due gol. Correa all’11’ quasi ci riesce. Radu e Milinkovic Savic lo mettono in posizione privilegiata davanti a Dragowski che dice no all’attaccante biancoceleste con un intervento prodigioso. Al 26’ occasione d’oro per Immobile che spara sul palo l’assist di Radu. Niente lacrime, tanto Ciro era in fuorigioco.

    E si arriva al 32’. Castrovilli tocca per Biraghi che mette la palla in mezzo, dove in quel momento si trova a passeggiare Vlahovic che, non essendoci assembramento di laziali, butta la palla dentro la porta di Reina.

    La Lazio prova a reagire con Milinkovic Savic, con Immobile e il primo tempo finisce.

    Nel secondo, tutti si aspettano una reazione di quelle che Inzaghi ha spesso mostrato di saper orchestrare. E la reazione c’è, ma si spegne regolarmente addosso a Dragowski. Ci provano Milinkovic Savic, Immobile, Correa, ma niente da fare. Inzaghi tenta di tutto per rimontare. Fa entrare Luiz Felipe al posto di Lazzari, Pereira al posto di Lulic, Cataldi al posto di Leiva ammonito.

    La musica non cambia. Reina salva su tiro di Vlahovic. Correa prova a entrare in area, ma è circondato da una decina, ma sembrano venti, avversari che non lo fanno muovere.

    La Fiorentina sostituisce Bonaventura con Amrabat, Inzaghi mette Akpa Akpro al posto di Luis Alberto e Muriqi al posto di Radu.

    Continua l’assalto dei romani, con Pereira che cerca Immobile e non lo trova. Ribery esce, lo sostituisce Kouamé.

    E si arriva all’89’. Calcio d’angolo di Pulgar per la testa di Vlahovic che realizza la doppietta. La partita è finita, si va avanti ancora qualche minuto per il recupero. Immobile ci prova ancora un paio di volte, ma senza esito.

    Al 95’ Pereira si fa espellere per doppia ammonizione. La Lazio chiude in dieci uomini, dieci uomini disperati e impotenti.

    I due gialli di Pereira si aggiungono ai tanti che Maresca, che mira al record, ha mostrato agli atleti di entrambe le squadre: ai viola Venuti, Vlahovic, Pezzella, Càceres e ai biancocelesti (oggi in divisa verde) Acerbi, Leiva, Radu, Luiz Felipe, Cataldi, Akpa Akpro, più i due mostrati a Pereira col conseguente rosso. In tutto dodici gialli e un rosso. Sì, un record, in una partita tutto sommato corretta.

    Per la Fiorentina una vittoria che profuma di salvezza, ormai manca poco. Per la Lazio una sconfitta che allontana l’accesso alla Champions.

    Bruno Cossàr

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