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La Lazio pareggia 0-0 contro mezza Atalanta

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    La Lazio pareggia 0-0 contro mezza Atalanta –

    L’Atalanta, colpita da Covid e infortuni, s’è presentata all’Olimpico con la metà dei titolari, accompagnati da giovani di belle speranze e qualche certezza. Sembrava un’occasione facile per la Lazio, facevano comodo tre punti presi a una rivale nella corsa verso l’Europa.

    E invece no. L’Atalanta è sempre l’Atalanta, bestia nera della Lazio da quando esiste il gioco del calcio.

    La Lazio ha dominato il gioco in tutto il primo tempo, con i bergamaschi asserragliati in difesa, pronti a proteggere con tutti i mezzi, buoni e cattivi, il portiere Musso (in lingua veneta, il musso è l’asino), che per la verità non ha mai corso un serio pericolo. Anzi, non ha mai dovuto impegnarsi a parare un tiro.

    Il guaio è che, nonostante i tentativi di Immobile di infilarsi in area di rigore, i passaggi dei compagni sono quasi sempre stati intercettati dai nerazzurri, oggi in maglia rossiccia. Nessun tiro, da una parte e dall’altra, è mai finito nello specchio della porta. E Musso e Strakosha, anche se non se lo sono guadagnato, lo stipendio lo pigliano lo stesso.

    Da segnalare soltanto i due cartellini gialli che l’arbitro Sozza ha dovuto mostrare a Pezzella e a Zappacosta per gioco scorretto su Hysaj e Zaccagni. Gli ospiti, in verità, hanno spesso  picchiato i padroni di casa, ma senza far troppo male, visto che i malcapitati non hanno mai protestato.

    Nel secondo tempo la partita si è un po’ ravvivata. Ci provano Luis Alberto, Immobile, Hysaj, stesso risultato ottiene Pessina dall’altra parte: zero. Immobile soprattutto si dà da fare, guadagna un corner (calciato maluccio), Milinkovic Savic inciampa in area, e Lucas Leiva blocca il tentativo di Scalvini, evitando a Strakosha di doversi impegnare a prendere il pallone.

    Al 61’ Gasperini fa uscire Scalvini, piuttosto stanco, per far scendere in campo Maehle. E arriva l’unica azione seria dei romani. È il 64’ quando su cross di Milinkovic Savic il pallone finisce tra i piedi di Zaccagni, che spara al volo sul palo alla destra di Musso. Ah, questi pali! Mai che facciano un favore a chi ogni giorno si prende cura di loro!

    Miranchuk decide di far vedere che in campo c’è anche lui e prima (65’) spara di poco fuori, poi (68’) ci riprova con un perfetto passaggio a Strakosha. Poi, due minuti dopo, Miranchuk è costretto a uscire per un dolorino muscolare, lasciando il posto a Toloi.

    Nel frattempo, Sarri decide di dare un po’ più di movimento all’attacco e fa entrare Lazzari al posto di Hysaj. La Lazio continua a provare a segnare un gol all’Atalanta: Marusic riceve un pallone su corner e prova a ingannare Musso, che però nemmeno interviene avendo ben visto che il missile era diretto a lato.

    Luis Alberto al 77’ non se la sente proprio di punire il povero Musso e, invece di spararglielo addosso, gli porge con grazia un pallone inoffensivo.

    Sarri due minuti dopo si ricorda che in panchina c’è Basic e lo manda in campo al posto dell’addormentato Luis Alberto. Hai visto mai che il giovane scalpitante Basic riesce a risolvere la partita… Macché, non ci prova nemmeno.

    All’83’ Immobile, su cross di Leiva, si fa rubare il pallone da Zappacosta. Toloi un minuto dopo si prende un giallo per gioco scorretto su Lazzari.

    Gasperini fa uscire Pessina e Piccoli (ma crescerà) e fa entrare al loro posto Sidibe e De Nipoti. Prima che i due futuri campioni abbiano capito che cosa devono fare in campo, in mezzo a tutta quella gente, l’arbitro Sozza non ne può più e manda tutti a casa.

    Strano, nessuno si lamenta, Gasperini addirittura sorride soddisfatto come se avesse vinto, Sarri mastica il solito stuzzicadenti.

    Nel prossimo turno, la Lazio dovrà andare in treno fino a Firenze, mentre l’Atalanta ospiterà il Cagliari.

    Bruno Cossàr

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