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La Lazio raggiunge il Milan all’ultimo minuto

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La Lazio raggiunge il Milan all’ultimo minuto –

Primo tempo con una sola trama, senza variazioni: la Lazio attacca, attacca, il Milan quando può o quando vuole contrattacca. Il risultato è lo stesso per entrambe le squadre, nessun gol, nessuno segna, i tiri vanno sempre sopra o a lato.

Due sole eccezioni. Per il Milan, Calhanoglu spara su Strakosha che con un miracolo devia sul palo. Per la Lazio, un bel gol di Milinkovic Savic su assist di Lulic. Peccato che Lulic fosse da tempo in fuorigioco. Banti se n’è accorto subito, il Var dopo un po’ ha confermato.

Partita fin qui abbastanza equilibrata. La Lazio attacca di più, ma spreca anche di più. Il Milan appare più sveglio del solito, Gattuso approfitta dell’assenza di Higuain per far muovere meglio la squadra sul campo.

Il secondo tempo somiglia al primo, solo verso la fine cambia la musica. Al 65’ entra, finalmente, Correa per sostituire l’annebbiato Luis Alberto. Lukaku sostituisce Milinkovic Savic, senza un grande guadagno.

E finalmente arriva il gol. Per il Milan. Calabria, a un millimetro dal finire in fuorigioco, prende il pallone e lo lancia in mezzo. Da quelle parti passa Kessié (con l’accento sulla e, che quindi si pronuncia, non come fanno i telecronisti che non hanno studiato il francese) il quale non si mette a pensare, fa invece la cosa per cui viene pagato: spara dritto sul Strakosha che non riesce a compiere il terzo miracolo della giornata.

La Lazio non ci sta, non si arrende e ricomincia a combattere col coltello tra i denti. All’82’ Caicedo sostituisce Radu. Lukaku, che non aveva ancora capito che cosa dovesse fare in campo, va un po’ indietro e lascia a Caicedo di tentare di sfondare dalle parti di Donnarumma.

Due punte, Immobile e Caicedo, più Correa, si fanno sentire. Immobile ci prova due volte, senza riuscirci. Banti concede cinque minuti di recupero e dà a Correa la possibilità di far vedere come si gioca a pallone. Zapata respinge corto e Correa spara subito su Donnarumma, che può solo limitarsi a guardare il pallone che gli finisce alle spalle.

Comico finale con protagonista Simone Inzaghi che, espulso da Banti per proteste eccessive, rifiuta di uscire continuando a urlare chissà che cosa, finché a conclusione dello spettacolo viene spinto fuori da un dirigente.

Tutto sommato, un buon pareggio per tutte e due le squadre, che rimangono in vista della zona europea. Nel prossimo turno, la Lazio andrà a Verona a incontrare il fanalino di coda, il Chievo, mentre il Milan ospiterà il Parma.

Bruno Cossàr

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