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La Roma gioca meglio ma la Lazio strappa un pari: finisce 1-1

Roma – Termina 1-1 anche al ritorno il derby della Capitale, ma rispetto a un girone fa la Roma esce dal campo con una prestazione migliore rispetto alla Lazio. A griffare la 174esima stracittadina sono stati nel primo tempo Edin Dzeko per i giallorossi e Franesco Acerbi per i biancocelesti, entrambi scaltri ad approfittare delle rispettive “papere” dei 2 portieri avversari.
Paulo Fonseca e i suoi mantengono così un punto di vantaggio sull’Atalanta e rimangono al 4° posto solitario. Simone Inzaghi invece, dopo una striscia incredibile di 11 vittorie consecutive, deve ringraziare la buona sorte e un calcio rigore dato e poi cancellato dal Var che gli ha concesso di portare a casa quantomeno un punto.

I padroni di casa arrivavano allo scontro in evidente emergenza, con le assenze di Zaniolo e Diawara a pesare più tante altre. Il tecnico portoghese con coraggio ha optato per tenere in panchina Alessandro Florenzi e Aleksandar Kolarov, i due terzini titolari. Al loro posto è stata decisiva la mossa di schierare Santon e Spinazzola, che hanno annullato i corrispettivi avversari non facendoli mai andare sul fondo a crossare. Così come impeccabili sono stati Mancini e Smalling a cancellare lo spauracchio Immobile, mai al tiro verso lo specchio della porta.

Al 26esimo equilibrio rotto grazie all’ottavo sigillo in campionato di Edin Dzeko. Il bosniaco non perdona l’errore di lettura in uscita di Strakosha spizzando il pallone di nuca su cross apparentemente innocuo di Cristante. La palla accarezzata dal bosniaco rotola lemme lemme in fondo al sacco, ma non prima di aver dato un “bacetto” al palo. Roma meritatamente in vantaggio, Lazio costretta a rincorrere.

Al 34esimo arriva inaspettato il pareggio degli ospiti. Pau Lopez smanaccia goffamente un pallone più facilmente schiaffeggiabile in corner e recapita un cioccolatino sui piedi di Acerbi. Anche il difensore laziale non si fa pregare due volte e complice l’erroraccio dello spagnolo realizza l’1-1. Sull’azione proteste della Roma per presunto cuoio oltre la linea di fondo, ma dopo un rapido controllo via auricolare l’arbitro di gara conferma che è tutto regolare.

Il pareggio delle Aquile non cambia tuttavia l’inerzia della partita, sempre in mano degli uomini di Fonseca. Prima dell’intervallo clamoroso palo colpito da Lorenzo Pellegrini, bravo a girare di prima intenzione un pallone perso in uscita dalla retroguardia laziale e battere Strakosha. Solo il montante nega il 2° gol contro i cugini al centrocampista nato a Roma.

Anche nella ripresa più Roma che Lazio. Al 5° il direttore di gara concede calcio di rigore ai giallorossi dopo un incrocio di gambe tra Kluivert e Patric. Il Var però richiama l’attenzione dell’arbitro e dopo un’analisi accurata a monitor nega la massima punizione revocando il penalty. Sospiro di sollievo per la Nord, rammarico per la Sud. Entrambe le tifoserie si sono rese protagoniste nel pre-partita di coreografie degne di un derby, rispecchiando poi l’andamento della gara.

La Roma ci prova con ogni mezzo, ma la palla non ne vuole sapere di superare ancora Strakosha. Ci prova Dzeko da ottima pozione ma il portiere gli dice di “no”, prima di piede e poi di testa. Ghiotta occasione anche per Kluivert ma la mira dell’olandese è imprecisa.
Dall’altra parte non si registrano grandi occasioni per gli attaccanti laziali, forse per la prima volta in così apparente difficolta nel liberarsi al tiro.

Al triplice fischio finale, dunque, le due compagini si spartiscono l’intera posta in palio. La Roma sale a quota 39 e si prepara al prossimo impegno contro il Sassuolo di sabato (ore 20.45). La Lazio invece raggiunge i 46 punti (con una partita ancora da recuperare) e nel prossimo fine settimana riceverà la Spal all’Olimpico (domenica ore 15).

Massimiliano Sciarra