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La Roma stanca, il Parma spietato: al Tardini finisce 2-0 per i padroni di casa

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Roma – Una brutta Roma cade al Tardini di Parma. I giallorossi concludono la loro settimana terribile col 2° KO in appena 3 giorni e devono momentaneamente dire addio al terzo posto. In classifica Lazio e Cagliari scavalcano i Capitolini, mentre l’Atalanta si porta in vantaggio solamente per lo scontro diretto vinto all’Olimpico.
I gol decisivi per i Ducali portano la firma di Sprocati e Cornelius, che giustiziano gli ospiti nel secondo tempo e lanciano il Parma alla caccia del Napoli.

10/11 di Monchengladbach in campo a Parma. L’infortunio di Spinazzola obbliga all’ingresso di Santon

Alla fine la stanchezza ha preso il sopravvento sugli uomini di Fonseca. Il tecnico portoghese sceglie come unico cambio rispetto a Monchengladbach Spinazzola, preferito a Santon, se non fosse che quest’ultimo è obbligato a scendere sul rettangolo di gioco dopo appena 26 a causa dell’ennesimo infortunio muscolare occorso all’ex Juventus. Ecco dunque che la fotocopia di Borussia-Roma è servita, almeno sul piano delle presenze in campo.

Primo tempo avaro di occasioni per gli ospiti. Padroni di casa fermati solo da Pau Lopez

Anche l’andamento del primo tempo non differisce troppo dai primi 45 del Borussia Park. Roma troppo sulle gambe, lenta nei movimenti e poco propositiva. In avanti Dzeko fa fatica a liberarsi al tiro, così come Zaniolo e Kluivert si perdono al momento di rifinire l’ultimo spezzone d’azione.
Dall’altra parte invece Pau Lopez deve tenersi attivo e reattivo, chiamato in causa più volte dagli attaccanti emiliani e dalle insidiose deviazioni di Fazio.

Kolarov palo, Pastore sbatte su Sepe. Solo sfortuna e portiere negano il vantaggio ai Capitolini

Nella ripresa i giallorossi hanno una doppia chance di portarsi in vantaggio nell’arco di pochi secondi. Kolarov, 34 anni per lui oggi, per poco non si fa il regalo di complenno calciando alla sua maniera una punizione al limite dell’area di rigore. Il pallone supera la barriera e scende verso lo specchio della porta: Sepe è battuto ma il palo nega il 5° gol in campionato. Sulla ribattuta del montante irrompe Pastore prima che il cuoio tocchi il suolo, ma questa volta è reattivo l’estremo difensore parmigiano ad alzare di riflesso in angolo una palla destinata a finire sotto l’incrocio.

Pastore cede il posto a Under e il Parma passa 3 minuti dopo. Sprocati rompe gli equilibri

Le offensive della Roma però sono ridotte a questa duplice occasione e poco altro. Il Parma, dal canto suo, ha sulle gambe più freschezza e decisione. Al 2oesimo fuori un Pastore propositivo e dentro Under, con Zaniolo di nuovo nel ruolo di trequartista. Passano 3 giri di orologio e arriva la doccia gelata per i 4.000 romanisti giunti al Tardini. Sprocati rompe il ghiaccio con un sinistro strozzato, portando i suoi in vantaggio prima della mezz’ora.

Under e Zaniolo da fuori troppo poco per pareggiare. Cornelius chiude i giochi a tempo scaduto

La risposta dei giallorossi può essere riassunta in un paio di tiri dalla lunga gittata, prima con Under e poi con Zaniolo, ma sempre respinti o alzati in corner da Sepe. Insomma, troppo poco per poter sperare di arrivare al pareggio.
Con la Roma riversa in attacco alla disperata ricerca di almeno un punto lasciate praterie in contropiede ai crociati, che raddoppian nel finale. Dopo una parata clamorosa di Pau Lopez lo stesso non può nulla quando al minuto 48 è Cornelius a trovare il jolly.

Roma al 6° posto con due settimane di pausa davanti. Si riprende il 24 novembre contro il Brescia

Dopo l’Atalanta è il Parma il secondo giustiziere della Roma in campionato. I giallorossi non riescono ad arrivare alla sosta mantenenendo il gradino più basso del podio, risucchiati in classifica da una graduatoria molto corta almeno fino al 7° posto.
Lo stop servirà a Fonseca per far tesoro degli errori commessi oggi e, soprattutto, per recuperare forze fisiche e mentali in attesa di ricominciare. Saranno 15 i giorni di pausa, poi il Brescia arriverà all’Olimpico e si ricomincerà col tour de force prima delle feste di Natale.

Massimiliano Sciarra

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