Lazio abbonata alle rimonte, 2-1 al Toro

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    Lazio abbonata alle rimonte, 2-1 al Toro –

    Partita fotocopia quella della Lazio a Torino, finita 2-1 per gli ospiti, come all’Olimpico contro la Fiorentina.

    La ricetta della Lazio funziona. Partenza lenta, quasi remissiva, fino al punto di incassare il gol per prima. È il 4’ del primo tempo quando Immobile devìa col braccio, del tutto involontariamente, un pallone lanciatogli contro da Nkoulou su punizione di Verdi. Un minuto dopo, Belotti non sbaglia e Immobile si becca il giallo.

    Pare fatto di proposito, è la strategia della Lazio? No, ovvio, non si può programmare di ricevere un gol. Ma il gol preso all’inizio della partita, alla Lazio porta fortuna. Come è successo contro la Fiorentina.

    Se vuole vincere, se vuole continuare a tallonare la Juventus, la Lazio è obbligata a attaccare. E lo fa fino all’ultimo minuto, mentre il Toro non sembra troppo impegnato a reagire.

    E la svolta arriva al terzo minuto del secondo tempo. Senza fretta, appunto, ma con determinazione. Luis Alberto lancia un perfetto assist a Immobile che spara alla sinistra di Sirigu, troppo lontano per intervenire. Povero Sirigu, non se l’aspettava e c’è rimasto male.

    I biancocelesti non s’accontentano del pareggio, sanno che, se vogliono continuare a spaventare i cugini del Toro, devono tentarle tutte per andare ancora in gol. Gli attacchi degli ospiti si moltiplicano, Ciro Immobile continua a sparare verso la porta avversaria, ma la mira dei suoi preziosi piedi oggi non è la migliore. Bene, un gol l’ha fatto, che volete di più?

    E il di più arriva al 27’ del secondo tempo. Lazzari tocca all’indietro, Ciro intercetta e prolunga per Parolo che spara una cannonata che, complice una deviazione di Bremer, beffa l’incolpevole Sirigu.

    Il Toro tenta di reagire, ma è la Lazio a essere più aggressiva, più pericolosa fino all’ultimo minuto.

    La giornata caldissima s’è fatta sentire sulle gambe e sul fiato dei 22 giocatori in campo e su arbitro e assistenti. Provvidenziali i due cooling break, che in italiano sarebbero pause rinfrescanti. E i cambi hanno permesso ai calciatori più stanchi di andare a riposare un po’ i muscoli in panchina. Lukaku ha sostituito Jony, Correa ha preso il posto di Caicedo, Lazzari ha lasciato il posto a Bastos, Patric a Anderson.

    Sabato la squadra di Inzaghi, oggi squalificato e sostituito da Farris, ospiterà il Milan, mentre a Torino è previsto il derby cittadino. Oggi il Toro non ha fatto un favore alla Juve, si spera che anche sabato ripeta lo sgarbo alla capolista.

    Bruno Cossàr

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