Quantcast

Lazio-Benevento 5-3, pioggia di gol sotto il temporale

Più informazioni su

    Lazio-Benevento 5-3, pioggia di gol sotto il temporale –

    Sono piovuti più gol che acqua, nonostante il temporale che ha investito l’Olimpico nel secondo tempo. È finita 5-3 Lazio-Benevento, ma Immobile ha sbagliato un rigore, rifacendosi con una doppietta, e il gol di Lapadula è stato annullato per una spinta di Caldirola su Immobile. Insomma, i gol potevano essere addirittura dieci!

    Primo tempo dominato dai padroni di casa, poco cortesi con gli ospiti, accolti con tre gol, che proprio all’ultimo minuto accorciano le distanze con Sau.

    Il primo gol, al 10’, è un autogol di De Paoli su scivolata di Immobile che credeva di aver segnato lui, ma il Var ha visto la deviazione involontaria del difensore beneventano.

    Il secondo, al 20’, è finalmente di Ciro, digiuno da troppo tempo. L’assist è di Milinkovic e Immobile può finalmente esultare.

    Al 37’ il gol di Correa, oggi in giornata strepitosa. Il portiere Montipò lo travolge in area e Joaquìn non sbaglia il rigore.

    Al 45’ il gol di Sau. Tiro a giro da dentro l’area, Reina non può fare altro che guardare il pallone che gli finisce dietro spalle. Sau però paga pesante l’affronto ai romani: un problema  muscolare lo costringe a farsi sostituire da Dabo nel secondo tempo.

    Tre minuti dopo l’inizio della ripresa, la Lazio s’illude di aver chiuso la partita con un autogol di Montipò che devìa in rete uno scambio tra Immobile e Correa.

    La partita per tutti si conclude qui, sul 4-1, ma Giove Pluvio non è d’accordo e scaraventa sull’Olimpico un temporale che cambia tutto. L’acqua fa resuscitare gli ospiti che cominciano sùbito a mettere paura ai padroni di casa.

    Al 55’ rigore per la Lazio. Se non finisce qui, che partita è? E però accade l’imprevedibile. Il fallo è di Gaich che, in area, dà un calcio sulla pancia di Milinkovic Savic, è il Var ad accorgersene. La vendetta è affidata a Immobile, che però si fa capire da Montipò da che parte avrebbe sparato il pallone. Occasione persa, Ciro da un po’ di tempo sbaglia i rigori.

    A questo punto c’è una pioggia di cambi: Parolo per Leiva, Lulic per Fares, Lapadula per Gaich, Caldirola per Letizia, Viola per Schiattarella. E arriva il rigore per il Benevento.

    Trattenuta di Marusic su Ionita, al Var non si sfugge e al 63’ Viola spiazza Reina e porta il Benevento sul 4-2. La Lazio comincia a tremare.

    Passano appena cinque minuti e il Benevento va ancora a segno con Lapadula. Il 4-3 proprio non ci voleva. Ma al Var non sfugge neanche una spinta di Caldirola su Immobile. E all’arbitro non resta che annullare.

    Ma il 4-3 arriva lo stesso, all’85’. Glik gira di testa un corner battuto da Viola alle spalle di Reina, che resta a guardare.

    La Lazio adesso ha paura. Farris, che sostituisce Simone Inzaghi covidizzato, fa entrare Hoedt per sostituire un Akpa Akpro acciaccato. Difesa arroccata, non si può perdere.

    Ma al 96’ ci pensa Immobile a risolvere un partita che appariva a rischio. Contropiede della Lazio, in superiorità numerica. Parolo regala a Ciro un pallone che chiede soltanto di essere sospinto in rete. Gol e lungo sospiro di sollievo di tutti i laziali.

    Altri tre punti, preziosi per rimanere in zona Europa. Nel prossimo turno i romani saranno impegnati a Napoli contro i concorrenti per un posto in Champions. Vedremo chi vincerà il tradizionale derby del centro-sud.

    Bruno Cossàr

    Più informazioni su