Lazio, il verde non porta fortuna. Vince la Samp 3-0

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    Lazio, il verde non porta fortuna. Vince la Samp 3-0 – 

    Si vede sùbito l’aria che tira. La Lazio non fa niente per organizzare un gioco decente, la Sampdoria preme, disordinatamente ma preme. Si gioca un po’ a tamburello, con lanci lunghi che finiscono inesorabilmente tra i piedi degli avversari.

    Visto che la Lazio nemmeno ci prova, la Samp si sente autorizzata a provarci lei. E così, al 32’ Quagliarella fa centro. Augello butta il pallone in mezzo e a Quagliarella non pare vero il regalo dei biancocelesti che gli fanno spazio davanti consentendogli di fare secco il povero indifeso Strakosha.

    Passano pochi minuti, impiegati dai verdi biancocelesti per tentare di capire come funziona oggi il gioco del calcio, e la Samp segna il secondo gol. Di nuovo è Augello il protagonista. Calcio d’angolo, mischia in area, il pallone sbuca fuori area davanti ai piedi di Augello che non ci pensa nemmeno per un secondo: tiro al volo e gol.

    Sul due a zero la Lazio perde quel po’ di discernimento che le era rimasto. Annaspa, butta via il pallone senza pensare a che altro farne. Senza gioco, senza idee, senza coraggio.

    Nell’intervallo, Simone Inzaghi deve aver alzato la voce, sferzato tutti i suoi e avergli spiegato come si sta in campo. E il secondo tempo vede i laziali muoversi con più grinta, addirittura con qualche giocatina, qualche ideuzza. Ma a Caicedo e a Correa i palloni non arrivano mai, devono andarseli a cercare nelle retrovie. I risultati sono piuttosto scarsi.

    Inzaghi fa entrare Marusic al posto di Parolo e Fares al posto di Anderson. Aumenta la pressione biancoceleste, non si vedono gli effetti sul gioco. Poi, entra Vavro per Hoedt e Muriqi per Caicedo, mentre Ranieri mette Verre al posto di Ramirez e Ekdal per Adrien Silva. Poi, Jankto viene sostituito da Darmsgaard e, ahinoi, questo nome lo troveremo presto sul tabellino dei gol.

    La Lazio preme di più, qualche passaggio va a finire sui piedi giusti, con Muriqi su quelli di Correa che non riesce a trovare la porta. Altra azione del capitano Milinkovic Savic, con lo stesso esito.

    E si arriva al 74’ col definitivo 3-0. Quagliarella spara in area, Strakosha respinge. Il pallone finisce su Darmsgaard che fa quel che un calciatore deve fare: spara in porta e trafigge Strakosha.

    Poco dopo i laziali, ancora non contenti, rischiano il quattro a zero che, per fortuna, l’appena entrato Keita Balde calcia addosso a Strakosha. E, da bravo ex, rimane deluso, fortemente deluso della mancata vendetta.

    Ecco qua, questa è la Lazio di oggi. Quale sarà la Lazio che incontrerà il Bologna nella prossima puntata? Un consiglio a Inzaghi: bruci le magliette verdi, portano jella.

    Bruno Cossàr

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