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Lazio in nove batte Spezia che nun ce vò sta: 2-1

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    Lazio in nove batte Spezia che nun ce vò sta: 2-1 –

    Partita molto accesa con finale in rissa e espulsione di due laziali. Ormai sul 2-1 per i romani (gol di Lazzari al 56’ e di Caicedo all’89’ su rigore) lo Spezia, un po’ troppo aggressivo in tutta la partita, verso la fine ha cominciato a esagerare con i fallacci. Se ci fosse stato il pubblico, si sarebbe sentito il solito coro: “E nun ce vonno sta”.

    L’ultimo fallaccio, di Agudelo su Lazzari, ha provocato un’insensata reazione del laziale che, alzatosi malconcio dallo scontro violento, ha commesso un fallo di reazione giustificato sul piano umano ma non su quello sportivo. E così, dopo una rissa sedata a fatica dall’arbitro Giua, è arrivato l’immancabile rosso sul laziale, e il giallo su Agudelo.

    Poco prima, al 94’ giallo per Nzola colpevole di un brutto fallo, veramente brutto oltre che inutile, su Luis Alberto colpito pesantemente su una caviglia.

    E alla fine della partita, pochi secondi prima del fischio finale, secondo giallo per un falletto di Correa su Agoume. Un rosso assolutamente immeritato.

    La partita, che in questi casi viene definita “maschia” (come se nel calcio femminile gli scontri e i fallacci non rendano anche troppo avvincenti le partite), le due squadre avevano giocato bene, nonostante eccessi di aggressività, pur nei limiti del fairplay sportivo, da parte degli spezzini.

    Primo tempo equilibrato, senza troppi pericoli per i portieri Reina e Zoet, salvo un gol mangiato da Correa e un’occasione persa da Maggiore.

    Nel secondo tempo, ci provano Correa e Immobile, con scarsa fortuna. Al 52’ Inzaghi sostituisce Pereira, ammonito, con Luis Alberto, sperando di riuscire a dare un po’ più di fantasia alle iniziative dei suoi. Già che c’è, Simone manda a riposare Lulic, che non si è certo risparmiato, sostituendolo con Fares.

    Al 54’ Correa, affamato, si mangia un altro gol, per la scarsa generosità di Zoet che gli nega il privilegio.

    Due minuti dopo arriva il gol biancoceleste. Su assist di Correa, Lazzari scatta e riesce a trovarsi da solo davanti a Zoet beffandolo con una pallonata passata agevolmente in mezzo alle gambe del portierone.

    Immobile cerca sùbito il bis, ma prima finisce in fuorigioco e due minuti dopo Erlic riesce a buttargli la palla in fallo laterale. Ci provano pure Milinkovic Savic e Lazzari con un duetto che non ha successo.

    Lo Spezia fa entrare Agoume al posto di Maggiore e Marchizza al posto di Bastoni. Poco dopo, Verde sostituisce Farias, Agudelo sostituisce Leo Sena e Nzola sostituisce Piccoli.

    È il turno di Inzaghi a far uscire poco dopo Immobile per far entrare l’uomo dei miracoli dell’ultimo minuto, Caicedo, che poi il miracolo lo farà su rigore, e fa entrare Akpa Akpro per dare un po’ di riposo a Milinkovic Savic.

    Pochi secondi dopo, al 73’, arriva lo splendido gol di Daniele Verde, che su cross di Gyasi con una acrobatica rovesciata lancia il pallone alle spalle di Reina. La partita è riaperta e tutte e due le squadre mostrano l’intenzione di non contentarsi del pareggio.

    Correa si fa ammonire per gioco scorretto su Chabot e Cataldi sostituisce Leiva. Fares spara da posizione favorevole, ma Zoet gli fa il dispetto di girarla sopra la traversa.

    E arriva il rigore. Marchizza viene colpito in area dal pallone mentre ha le braccia larghe. Il Var convince Giua a assegnare il rigore e Caicedo all’89’ trasforma e regala la vittoria alla Lazio. Sempre lui, sempre in zona Caicedo.

    Lo Spezia non accetta il verdetto aggredisce più di prima. Al 94’ il fallaccio di Nzola su Luis Alberto con inevitabile cartellino giallo. Ma è un brutto segnale. Cominciano le prime risse in campo, con Giua che fatica a sedarle.

    Al 96’ Agudelo travolge piuttosto violentemente Lazzari che, rialzatosi dopo un po’ ha un fallo di reazione che gli costa l’espulsione. I falli di reazione non si devono fare nel calcio, costano troppo alla propria squadra. Ma i fallacci violenti non vanno puniti solo col giallo come mostrato a Agudelo.

    Dopo la rissa, domata a fatica con l’intervento anche di Igli Tare, pochi secondi e un secondo giallo al povero Correa che non se lo meritava col suo falletto a Agoume. Ma si sa, quando scoppiano le risse, gli arbitri tirano fuori dalle tasche tutti i cartellini che vi trovano dentro.

    Inzaghi porta a casa altri tre punti, terza partita vinta consecutiva, e continua a lottare per un posto in Europa. Nel prossimo turno, la Lazio farà una gita a Verona, mentre lo Spezia ospiterà il Crotone.

    Bruno Cossàr

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