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Lazio, la Coppa Italia è tua! Milinkovic e Correa gli eroi

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Lazio, la Coppa Italia è tua! Milinkovic e Correa gli eroi –

S’era visto subito che la Lazio stasera era in giornata sì. Ha aggredito, ha corso, ha dominato dal primo minuto. E l’Atalanta non è stata mica a guardare, anzi! Ha ribattuto colpo su colpo, ma i biancazzurri hanno mostrato maggior decisione.

E Milinkovic Savic e Correa hanno liquidato l’impegno con una rete ciascuno. Coppa Italia alla Lazio, quindi, e i biancazzurri in Europa League.

Nel primo tempo i padroni di casa, anche se in base a chissà quale norma del regolamento risultavano ospiti all’Olimpico, hanno avuto più occasioni da gol, senza mai riuscire a centrare l’obiettivo. E l’Atalanta, che vicino al gol c’è arrivata una sola volta, ha colpito un palo con De Roon su punizione di Gomez.

Il secondo tempo vede l’Atalanta prendere l’iniziativa, convinta che i laziali, come spesso gli capita, abbiano esaurito le batterie. Macché, al contrario i romani si fanno più prudenti, ma corrono quando serve correre. E contro i nerazzurri serve sempre.

Inzaghi, che nel primo tempo ha sostituito Bastos, ammonito, con Radu, nel secondo fa entrare Caicedo al posto di Immobile, che ha dato tutto e di più, e Milinkovic Savic al posto di Luis Alberto, stanco.

Due mosse che si sono rivelate vincenti, dando più peso all’attacco.

È Milinkovic Savic a dare la svolta alla partita. Dopo appena tre minuti, all’82’, gira in rete in elevazione un calcio d’angolo di Lucas Leiva. Troppo preciso perché Gollini possa tentare di respingere il pallone.

I bergamaschi reagiscono con vigore, vanno all’arrembaggio cercando il pareggio, ma così facendo spostano il baricentro troppo avanti, dando modo alla Lazio di diventare ancor più pericolosa in contropiede. Al 90’ Caicedo butta il pallone in avanti, Correa lo cattura beffando Freuler e se ne va solo soletto davanti a Gollini, lo aggira e segna il secondo gol.

Per l’Atalanta è finita, anche se i ragazzi di Gasperini fanno di tutto per segnare almeno il gol della bandiera. Niente da fare, con la Lazio di oggi non si passa.

Due parole su Correa. Quando è in coppia con Caicedo, il Caicedo del girone di ritorno, la Lazio vince sempre. Vogliamo fargli un monumento? Una piazza? Una strada? In realtà una strada col suo cognome già esiste a Roma, tra piazza Augusto Imperatore e via del Corso. È intitolata a un suo omonimo, chissà se era suo parente.

Dal 1780 al 1936 il mausoleo di Augusto ha ospitato un teatro, il Teatro del Correa, un impresario portoghese, diventato Corea per l’idiosincrasia verso la doppia erre che ha il  popolo romano. E la strada che conduceva al teatro diventò Via del Corea.

Chissà se Joaquin la conosce. Che ne dite, andiamo lì a festeggiare? Ma sì, insieme a lui.

Bruno Cossàr

 

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