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Lazio Milan 3-0, Correa è l’eroe

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    Lazio Milan 3-0, Correa è l’eroe –

    Quando sta bene non lo ferma nessuno, nemmeno Tomori. E stasera Joaquin Correa ha fatto sùbito vedere di aver messo in archivio infortuni e convalescenze guidando la carica della Lazio contro la fortezza del Milan.

    Per la verità, al fischietto d’inizio sono stati i rossoneri a puntare decisi all’assalto del fortino difeso da Reina. Calhanoglu arriva in pochi secondi al limite dell’area biancoceleste, scambia con Mandzukic e spara sul primo palo. Il caso ha voluto, però, che Reina si fosse appostato proprio lì, negandogli il record del gol più veloce del campionato.

    Contropiede della Lazio con Immobile che dona un magnifico pallone a Correa che scatta solo davanti a Donnarumma, lo scavalca agevolmente – e scavalcare Gigio non è facile – e con una magia riesce a infilare la palla in rete. È il gol più rapido della Lazio in serie A. S’è visto sùbito, è la giornata di Joaquin. E si vedrà presto che è proprio la giornata giusta.

    I milanesi provano a reagire, ma sono i romani a continuare a farsi pericolosi nei minuti successivi. Acerbi si becca un giallo per aver fermato Hernandez che minacciava di arrivare in zona tiro. Ci provano Calhanoglu e Tomori, ma il gioco in campo continua a essere guidato dalla Lazio.

    I milanisti aumentano la furia aggressiva, ancora con Calhanoglu e con Hernandez e con Rebic e con Saelemaekers e con Mandzukic e con Kessié , finché al 43’ arriva il secondo splendido gol della Lazio, con Correa che regala un pallone d’oro a Lazzari che lo infila di prepotenza alle spalle del povero Donnarumma. Bellissimo gol, condalidato da Orsato ma poco dopo annullato per intervento del Var, il quale s’è accorto che il laterale laziale era partito con un millimetro e mezzo di vantaggio sui difensori rossoneri. Peccato, quel fuorigioco ha fatto annullare un gol capolavoro per rapidità e precisione.

    Nel secondo tempo bastano otto minuti per consentire a Correa di mostrare le sue doti vincenti. Contropiede biancoceleste, Luis Alberto con un passaggio smarcante dà via libera a Correa che penetra in area, salta Tomori – uno che non si fa saltare facilmente – e spara sul primo palo battendo ancora il povero Donnarumma che non si capacita del dramma che sta vivendo.

    Che il Milan possa riprendersi non ci crede più nessuno. Ma i rossoneri ci provano lo stesso. A mettere paura è ancora Correa, ma stavolta Donnarumma non ci sta e devìa la palla sul fondo. Milinkovic Savic nell’occasione si guadagna un giallo per aver disturbato il portiere al momento del rinvio.

    La Lazio ora punta a difendersi, mentre Pioli fa entrare muscoli freschi, Leao al posto di Mandzukic, stanco, ma facendolo rimpiangere, e Brahim Diaz al posto di Saelemaekers, che non si era risparmiato nemmeno per un attimo. Poi, Inzaghi manda a riposare un grande Lulic per far posto a Fares, mentre escono Calabria e Bennacer, sostituiti da Dalot e Tonali. Infine Kjaer lascia il posto a Romagnoli e Inzaghi regala una standing ovation virtuale a Correa sostituendolo con Pereira.

    È l’80’ quando arriva l’occasione per Immobile che scatta su passaggio filtrante di Luis Alberto e spara cogliendo la traversa. La palla rimbalza su Pereira che liscia. Il terzo gol può ancora aspettare. Poco.

    Il Milan gioca il tutto per tutto, vuole segnare e Tonoli quasi ci riesce all’84’ con una cannonata che accarezza il palo.

    Il gol è nell’aria, solo che a metterlo in cassa è la Lazio, con Immobile che all’87’ è servito da Lazzari e spara all’angolo basso alla destra di Donnarumma costringendolo a inchinarsi per la terza volta per raccogliere il pallone.

    Inzaghi è contento così e fa uscire Luis Alberto, Immobile e Luis Leiva per far divertire un po’ anche Akpa Akpro, Muriqi e Cataldi.

    Bene, tre punti d’oro per la lotta Champions. Il quarto posto non è impossibile da raggiungere. Napoli, Milan e Juventus hanno cinque punti in più, ma i biancocelesti devono recuperare la partita col Torino.

    Bruno Cossàr

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