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Lazio da record, riesce a perdere pure col Chievo

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Lazio da record, riesce a perdere pure col Chievo –

È difficile perdere col Chievo, in questo campionato c’era riuscito solo il Frosinone, il 29 dicembre scorso. Ma la Lazio non poteva mancare l’occasione di battere il record, riuscendo nell’impresa di regalare tre inutili punti ai veronesi già retrocessi, per di più in casa propria, all’Olimpico.

A dare il la al suicidio biancazzurro ci ha pensato Sergei Milinkovic Savic, con un calcione da dietro e a gioco fermo a Stepinski, colpevole di un fallo sul laziale. No, caro Sergei, i falli di reazione non si fanno, specialmente davanti agli occhi dell’arbitro, il quale non aveva scelte: cartellino rosso.

Fino a quel momento, era il 34’ del primo tempo, Lazio e Chievo non prevalevano e faticavano a farsi vedere dai portieri avversari, impegnati entrambi a masticare gomma americana.

L’espulsione ha costretto Inzaghi a far entrare Parolo al posto di Patric, arretrando Durmisi e Marusic. E dà inizio alla carica contro la difesa avversaria.

Per attaccare, la Lazio dimentica di difendersi, mentre il Chievo è più veloce trovandosi in superiorità numerica, non bastasse l’espulsione, sia in attacco e sia in difesa.

E così nel secondo tempo, in due minuti, al 49’ e al 51’, va in gol con Vignato e con Hetemaj. Ci pensa Caicedo, al 67’, a salvare l’onore biancazzurro, non i tre punti indispensabili per correre dietro al Milan.

Certo, se quel palo non si fosse vergognosamente opposto a Correa, almeno un punticino Inzaghi lo avrebbe portato a Formello.

Per completare l’opera, anche Luis Alberto riesce a far estrarre all’arbitro un altro cartellino rosso, tutto per lui. Una giornataccia.

Bruno Cossàr

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