Lazio senza gambe dominata dal Sassuolo: 1-2

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    Lazio senza gambe dominata dal Sassuolo: 1-2 –

    Addio speranze. Questa Lazio non ce la fa più a combattere. Oggi ha giocato senza gambe, senza fiato, senza idee. Il Sassuolo non ha solo vinto, ha dominato dall’inizio alla fine, approfittando della stanchezza di tutti i romani, con la sola eccezione di Lazzari, l’unico velocista in maglia biancoceleste.

    Il mistero è come hanno fatto i laziali a reggere in parità fino al 90’ per poi farsi infilare da Caputo nel primo minuto di recupero.

    Certo, giocare in luglio alle cinque del pomeriggio, che secondo il termometro del sole erano le quattro, in piena canicola, è difficile per tutti, figuriamoci per chi non ha approfittato della clausura per riposare e per allenarsi, correndo e scattando dentro casa, tra l’ingresso, il corridoio, il saloncino.

    Gli emiliani – che hanno mandato in campo una squadra quasi completamente nuova, con nove cambi rispetto alla partita precedente – a quanto si vede dai risultati, lo hanno fatto. I romani, no.

    All’inizio la Lazio appare viva, con Immobile che al 4’ minuto spara a lato, su cross di Lazzari. Ma il pallino del gioco è in mano agli emiliani. Prevalgono col solito possesso palla, coi passaggi, tanti, mai sprecati, fino a quando, al 10’, vanno a rete con Raspadori, beccato però in fuori gioco.

    Si dice gol sbagliato gol subìto, e così è al 33’. Dopo un tentativo di Milinkovic Savic che sfiora il palo, è Luis Alberto su cross di Lazzari a bucare la porta di Consigli con la complicità di un piede di Locatelli.

    Bisogna arrivare al 52’ per vedere che la partita non è finita, come qualcuno tra i romani forse credeva. A fare gol è ancora il giovane Raspadori, e stavolta è tutto regolare. Caputo, entrato da poco per sostituire Traoré, arriva senza problemi in area e passa la palla a Raspadori che nessuno ha pensato di tallonare.

    La Lazio sembra accontentarsi del pareggio, anche perché non ha forze sufficienti per arrivare ancora fino in area avversaria. E al 91’, quando i giochi sembrano fatti, arriva la rete decisiva di Caputo. Cross di Kyriakopoulos, Ferrari prolunga di testa davanti al secondo palo, dove Caputo gira facilmente in rete, senza trovare ostacoli.

    Diciamo la verità: il campionato è stato falsato pesantemente dalla clausura, che ha bloccato la corsa della Lazio arrivata a un punto dalla Juventus, apparsa più stanca e più incerta dei biancocelesti. Ma, anche se ora non è in perfetta forma, la squadra di Sarri ha molti più campioni tra le seconde linee e difficilmente potrà essere fermata.

    Bruno Cossàr

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