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Lazio senza idee, salvata da un rigore: 1-1 col Toro

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    Lazio senza idee, salvata da un rigore: 1-1 col Toro –

    Senza idee, senza gambe, senza un tiro in porta. Una Lazio così dove può andare? Non è una squadra attrezzata per fare una partita ogni tre giorni, e si vede. Solo un rigore poteva salvarla, ci ha pensato Muriqi facendosi atterrare in area senza che la presenza del pallone tra i suoi piedi rappresentasse un pericolo per i padroni di casa.

    Il Torino ha fatto vedere sùbito, dal primo minuto, che intenzioni aveva: aggredire, aggredire gli avversari in ogni momento e in ogni zona del campo. La lezione di Juric ha mostrato di funzionare anche oggi. E i laziali non erano, evidentemente, stati istruiti su come far fronte all’offensiva granata.

    E mentre i torinesi attaccavano, anche a vuoto, per la verità, i biancocelesti si guardavano attorno un po’ confusi, con troppi calciatori che non sapevano a quale compagno passare la palla e, credendo di fare cosa giusta, la lanciavano dove capitava, spesso sui piedi degli avversari.

    La confusione che si notava in difesa non potevano ignorarla i granata i quali, per nostra fortuna, hanno sparato tante volte a salve. Ma, la regola è nota, più si spara e più aumentano le possibilità di fare centro.

    Per battere la porta Pia di Reina, anche oggi in vena di miracoli, i piemontesi hanno dovuto aspettare il 76° minuto, quando Singo, per fare un regalo di benvenuto al neo-entrato Marko Pjaca, gli ha passato la palla con un cross al millimetro. Il croato, alto due o tre metri, si è sollevato quanto basta sopra Lazzari e ha girato in porta alla destra di Reina, spiazzato. Però, Pjaca: due gol in due partite, mica male!

    I romani provano a reagire, ma Immobile rimane isolato in attacco, nessuno provvede a passargli un pallone, che lui reclama perché vorrebbe giocarci e fare un dispetto al Milinkovic Savic torinese. Niente da fare.

    Muriqi, entrato da pochi minuti per sostituire Akpa Akpro, risolve il problema al 91’ provvedendo a farsi atterrare in area dal poco informato Djidji (ma perché non tradurre i cognomi come si faceva un tempo con Bacon-Bacone, con Thomas Moore diventato Tommaso Moro? Sarebbe più agevole chiamare Djidji semplicemente Gigi, o Giggi alla romana!). Djidji poco informato che Muriqi, se ne sono accorti tutti, quando ha il pallone tra i piedi non sa come liberarsene. Ma lo sgambetto c’è, e il rigore pure.

    Tira Immobile, per fortuna in giornata con la mira giusta, e il Milinkovic Savic granata è servito.

    Tre ammoniti tra i laziali: Marusic, Milinkovic Savic e Luiz Felipe. E tre ammoniti fra i granata: Mandragora, Aina, Brekalo. Cambi Lazio: Milinkovic Savic per Alberto al 46’ e Pedro per Moro; Lazzari per Marusic al 62’; Leiva per Cataldi al 70’; Muriqi per Akpa Akpro al 79’.

    E adesso non resta che sperare nel derby, domenica alle 18, per vedere la resurrezione della Lazio, con Sarri in panchina al posto dello sfortunato Martusciello.

    Bruno Cossàr

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