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Lazio, solito miracolo Caicedo e Crotone ko: 3-2

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    Lazio, solito miracolo Caicedo e Crotone ko: 3-2 –

    Ma per fortuna che c’è Caicedo, canterebbe  Gaber. La Lazio ha faticato tanto, troppo, contro un Crotone che ha mostrato di meritare qualcosa più dell’ultimo posto in classifica. La squadra regge e Simy meriterebbe di giocare in un grande club, Milan, Inter, Juve.

    I romani da qualche tempo faticano, faticano troppo contro qualsiasi avversaria, sia pure il fanalino di coda del campionato. Giocano, giocano anche bene, salvo improvvisi attacchi di malattia del sonno complicati da riprovevoli distrazioni e sottovalutazioni degli avversari.

    La difesa, pur con il ritorno di Radu, non è sempre in allerta, il centrocampo punta, molto bene, a organizzare il gioco d’attacco, ma dimentica spesso di dare una mano, pardon: un piede, in difesa. E l’attacco fa quel che può, con Immobile e Correa sempre scortati da troppi decisi avversari, un muro umano non facile da abbattere.

    Eppure, al 14’ Milinkovic Savic riesce abbastanza agevolmente a girare in rete un perfetto cross di Radu. La partita appare in discesa, i crotonesi per qualche minuto sono in difficoltà, non sanno più come reagire.

    Finché al 29’ Simy porta il Crotone al pareggio. È più sveglio della difesa laziale, si libera di Acerbi, trova davanti a sé un corridoio vuoto, calcia di punta e batte Reina.

    Passano dieci minuti e Luis Alberto rimette le cose in chiaro: la Lazio non può subire il pari dal Crotone. Radu serve Immobile al limite dell’area e Ciro la regala a Luis Alberto che arriva deciso a sistemare i conti e lo fa sparando a fil di palo.

    Sul vantaggio dei padroni di casa, si chiude il primo tempo. Il secondo comincia male. È il 49’ quando Fares in una situazione un po’ confusa atterra Messias in area, quando avrebbe potuto accompagnarlo senza danni lontano dalla porta. Un minuto dopo il solito Simy trasforma il rigore con un preciso tiro: Reina alla sua sinistra e il pallone dentro a destra.

    La squadra di Inzaghi le prova tutte per tornare in vantaggio, ma la difesa avversaria è una saracinesca inviolabile per Immobile e Correa, e per Milinkovic Savic, e per Luis Alberto. Finché, dopo aver sostituito Fares con Lulic e Leiva con Escalante, al 76’ Inzaghi fa uscire Immobile e Correa sostituendoli con Muriqi e Caicedo, più robusti, più alti, più tosti. All’84’ fa uscire anche Radu sostituendolo con Andrès Pereira.

    Sùbito dopo arriva il miracolo, il solito miracolo di Caicedo. Escalante da trenta metri lancia al centro dell’area su Caicedo che stoppa il pallone e spara sotto la traversa con Cordaz che non può fare niente.

    La partita finisce con un grosso sospiro di sollievo di Simone Inzaghi e, dietro la mascherina, di Lotito per i tre punti che fino all’ultimo sembravano perduti.

    Il Crotone, nonostante l’ottima prestazione, perde altro terreno dai concorrenti alla retrocessione.

    La Lazio s’avvicina momentaneamente alla Roma al quarto posto. E adesso deve pensare al Bayern mercoledì 17, un’impresa che appare piuttosto complicata, dopo il 4-1 subìto all’andata.

    Bruno Cossàr

     

     

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