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Lazio stanca, segna, dorme, ma non accetta di perdere. Bologna salvo

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Lazio stanca, segna, dorme, ma non accetta di perdere. Bologna salvo –

La Lazio, apparsa un po’ stanca dopo l’impresa con l’Atalanta, trova però la forza al 19’ di segnare un bel con Correa, sempre lui, dominando il primo tempo.

Poi s’addormenta, col Bologna che cerca di svegliarla coi suoi arrembaggi, uno dei quali, al 50’, consente a Poli di raggiungere il pareggio.

Un minuto dopo, è Destro a far capire alla squadra romana che deve svegliarsi, se non vuole salutare il pubblico dell’Olimpico con una sconfitta.

Sul 2-1 per i bolognesi, i laziali si scrollano di dosso il sonno e vanno in gol al 59’ con Bastos, oggi un leone sia in difesa e sia in attacco.

Sul raggiunto pareggio, la squadra della capitale, la squadra più vincente della capitale s’addormenta di nuovo. E viene punita di nuovo dal Bologna, con un gol rapina di Orsolini. È il 63’.

Basta, sembra dire Simone Inzaghi. E sostituisce lo stanco Lucas Leiva con Milinkovic Savic. Proprio lui, pochi minuti dopo la sua discesa in campo, all’80’ spara un calcio di punizione magico che s’infila nella porta bolognese, a un soffio dalle dita di Skorupsky che può solo guardare la rete gonfiata dal laziale.

Sull’Olimpico pioveva, ma dentro le due porte sono piovuti i gol che col pareggio consentono al Bologna di salvarsi con una giornata d’anticipo e alla Lazio di salutare i suoi tifosi mostrando il suo valore.

Domenica prossima la Lazio incontrerà a Torino i granata e il Bologna ospiterà il Napoli.

Bruno Cossàr

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