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La Lazio travolge il Genoa, poi che paura! 4-3

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    La Lazio travolge il Genoa, poi che paura! 4-3 –

    Le partite durano troppo, staranno pensando i laziali dopo aver visto la loro squadra travolgere il Genoa e, sul 4-1, assistere a una clamorosa rimonta dei liguri con la partita finita per 4 reti a 3. Ah, se la partita fosse durata solo 79 minuti…

    La supremazia della Lazio nel primo tempo è tale che il 2-0 non la racconta tutta. In campo si è vista solo la squadra di Inzaghi, coi genoani a arrancare per evitare di dover portare a casa troppi gol.

    E raccontiamoli questi gol. Il primo è, indovinate di chi?, è di Correa, che da un paio di turni ha deciso di farne almeno due a botta. Il primo lo ha fatto al 30’ del primo tempo. Correa riesce sempre a infilarsi in area avversaria, fermarlo è difficile, un po’ spinge, un po’ sguscia. Radovanovic quasi riesce a togliergli il pallone, ma il pallone è innamorato del Tuco: rimpalla sul genoano, tocca Correa come per salutarlo e finisce in porta alle spalle dello stupito Perin.

    Il secondo è un rigore ancora conseguenza di un gentile dono di Radovanovic che stende Immobile troppo vicino alla porta di Perin. È il 43’ e Ciro non sbaglia: 2-0.

    Il secondo tempo ha un altro volto. Ballardini fa entrare Pjaca al posto di Zajc, Ghiglione al posto di Radovanovic e Scamacca al posto di Destro. Il Genoa si fa più aggressivo, attacca con tutte le sue nuove forze recuperate nello spogliatoio e il risultato arriva al 47’. Sono due dei nuovi entrati a decidere il 2-1. Ghiglione scatta e passa un pallone verso Scamacca con Marusic che, a mezzo metro dalla porta, intercetta il tiro ma inciampa sul pallone che carambola alle spalle di Reina.

    Sul 2-1 i romani capiscono che la partita non è finita. Lo capiscono tanto bene che provvedono sùbito a mettere in chiaro le loro intenzioni. Un minuto dopo l’autogol, ci pensa Luis Alberto a riportare la Lazio a distanza di sicurezza. Immobile vede lo spagnolo in buona posizione e gli regala il pallone del 3-1. Luis Alberto non si fa pregare e, da fermo, spara una cannonata all’incrocio alla sinistra di Perin.

    Il 3-1 però non basta ai laziali, vogliono il quarto gol. Ci pensa Correa con la doppietta che realizza al 56’ su perfetto passaggio di Luis Alberto.

    Il 4-1 ai laziali sembra bastare, sembra una partita conclusa. Ai genoani invece mette le ali, non accettano di essere sommersi da tutti quei palloni.

    Inzaghi, convinto pure lui di aver già in tasca i tre punti, manda in panchina Lucas Leiva, ammonito, sostituendolo con Cataldi, in giornata poco fortunata. Poi, al 67’, manda Lulic a riposare – grande partita la sua – per far divertire un po’ anche Fares. Il Genoa fa entrare Cassata per Zappacosta.

    Al 77’ la Lazio sente odore di quinto gol. Immobile dribbla e calcia, ma Perin blocca il pallone prima che questo possa raggiungere l’amico Correa, in posizione favorevole.

    Un minuto dopo arriva il gol per il Genoa. Fallo di Cataldi, in ritardo, su Badelj e Giacomelli fischia il rigore per gli ospiti. Se ne incarica Scamacca che spara centrale sotto la traversa, mentre Reina aveva capito che il pericolo sarebbe arrivato alla sua destra.

    La Lazio ha un brivido di paura, giustificata da quello che succede un minuto dopo. È Shomurodov a approfittare della distrazione della difesa biancoceleste. Siamo al 4-3 e al 90’ mancano pochi minuti. E la paura fa novanta.

    Inzaghi manda in campo tre forze fresche, nel tentativo di bloccare le velleità rossoblù: Akpa Akpro al posto di Milinkovic Savic, Parolo per Luis Alberto, Pereira per Correa. Ormai si gioca all’arma bianca, il terrore che arrivi il quarto gol sveglia i romani. Ma non arriva, per fortuna. Arriva solo un infortunio al povero Biraschi, che scivola e si fa male a una caviglia. Ballardini non ha più cambi e lui deve rimanere in campo senza poter prendere palla, neanche quelle che i suoi compagni gli lanciano vedendolo non circondato da avversari. Sfuggono così al Genoa un paio di occasioni favorevoli e la Lazio ringrazia.

    Prossimo turno Fiorentina-Lazio e Genoa-Sassuolo. Lazio sempre sesta in classifica, con una partita da recuperare e sempre in vista della zona Champions. Sarà una bella corsa fino all’ultima del campionato.

    Bruno Cossàr

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