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Lazio travolta dal Napoli: 5-2

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    Lazio travolta dal Napoli: 5-2 –

    Il derby del Sud vinto dal Napoli sulla Lazio con 5 reti a 2. C’è altro da aggiungere? Eppure sì, qualche cosa da aggiungere c’è.

    Senza togliere nulla ai meriti dei napoletani – e come si potrebbe, con quel risultato? – ci sono diverse cose da annotare per spiegare come ha fatto la Lazio a farsi travolgere senza poter reagire se non con un paio di scatti d’orgoglio firmati da Immobile e da Milinkovic Savic.

    Il Napoli è partito sùbito alla carica, ma inoffensivo fino all’episodio che lo ha portato in vantaggio tagliando le gambe ai laziali, oggi in maglia verde. In un’azione un po’ confusa nell’area romana, Milinkovic Savic caccia via un pallone pericoloso dietro il quale non s’accorge che era nascosto il volto di Manolas. Lo colpisce, anche se poi Manolas fa una scena esagerata come se lo avesse travolto un tir.

    L’arbitro Di Bello non dà peso all’incidente, la partita prosegue con Lazzari che subisce suppergiù la stessa sorte nell’area partenopea. Interviene il Var che mostra a Di Bello le immagini che, secondo le interpretazioni arbitrali, impongono il calcio di rigore.

    Tira Insigne al 7’ e Reina si butta dalla parte sbagliata. Il gol dà un’ulteriore carica ai locali e taglia le gambe agli ospiti. Passano cinque minuti e il Napoli fa di nuovo centro con Politano, servito da Mertens, con la difesa laziale spalancata, prego s’accomodi, non faccia complimenti. Il gol è bello, ma fin troppo facile da realizzare.

    Sul 2-0 la Lazio tenta di reagire, adesso o mai più. È il 19’ quando Correa fa la più bella azione della partita battendo Meret con un tiro secco che il palo, forse ben ammaestrato da Gattuso, o per un debito d’amicizia col portiere, respinge spegnendo il desiderio di rimonta dei romani che provano senza risultati a reagire fino al termine del primo tempo.

    Al 40’ Immobile spara una cartuccia che a Politano non piace e con un calcione lo atterra. In area. Tutto normale, salvo che per Ciro che rimane dolorante.

    Poco dopo, l’arbitro mostra il giallo prima a Fabian Ruiz e poi a Mertens per fallacci su Correa e Immobile. Poco prima, il giallo lo aveva mostrato a Manolas e a Lucas Leiva.

    Il secondo tempo comincia male. Zielinski va in rete, ma il fuorigioco è evidente e il gol non vale. Poco dopo, Di Bello ammonisce Immobile, franato involontariamente sulla tibia di Manolas, che urla di dolore, ma poi resuscita.

    La Lazio ci prova con Milinkovic Savic, ma Meret non ci casca. Sbilanciata in avanti, la squadra romana fa fare una magnifica figura a Insigne che, imbeccato da Hysaj, supera facilmente Reina con una traiettoria imprendibile. I difensori della Lazio guardano ammirati l’impresa, tenendosi a rispettosa distanza.

    Siamo sul 3 a 0, che vogliamo fare? Farris toglie dal campo l’acciaccato Lucas Leiva per fare posto a Danilo Cataldi, poi manda in campo Andreas Pereira per mandare a riposare Luis Alberto. Già che c’è, si decide pure a far entrare Lulic per sostituire il poco efficiente Fares.

    Cambia qualcosa? Sì, che il Napoli fa un altro gol. Zielinski al 65’ crossa di precisione su Mertens che, senza avere ostacoli intorno, spara di prima intenzione spedendo il pallone alle spalle di Reina, che appare piuttosto sconsolato e deluso dal sonno eccessivo dei compagni della difesa.

    È finita la partita? No, è il momento in cui la Lazio si sveglia. Troppo tardi, ma si sveglia. È Immobile al 70’ a sonare la carica con un gol su passaggio preciso di Pereira. Un gol che illude i laziali che s’affannano a tentare una impossibile rimonta.

    Gattuso, rispettoso delle rime, sostituisce Politano con Lozano, poi Manolas con Rrahmani e Mertens con Osimhen. Di Bello ammonisce Di Lorenzo per fallo su Immobile, al limite dell’area. Il calcio di punizione lo tira al 74’ Milinkovic Savic che supera la barriera e Meret e porta la Lazio sul 4-2. Adesso la Lazio ci crede e si dà da fare.

    Nuovo giallo, stavolta per fallo di Pereira su Di Lorenzo.

    Ancora pochi minuti e all’80’ il Napoli chiude definitivamente la partita. Lozano ruba il pallone a Pereira, poi ne fa dono a Osimhen che con un destro violento batte il povero Reina, ormai rassegnato come tutta la Lazio.

    Farris fa uscire Immobile sostituendolo con Muriqi e fa entrare Akpa Akpro al posto di Milinkovic Savic. Non cambia più niente, la partita finisce sul 5-2

    La Lazio ora è a sette punti dal quarto posto, valido per accedere alla Champions, ha una partita in meno e nel prossimo turno deve incontrare il Milan.

    Bruno Cossàr

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