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Lazio, un punticino sopra la Roma, 3-3 al Verona

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    Lazio, un punticino sopra la Roma, 3-3 al Verona –

    Nessun tifoso laziale, all’inizio del campionato, si illudeva di vedere la squadra del cuore partecipare alla corsa scudetto. Rosa ridotta a pochi campioni e molti calciatori nati per fare le riserve e per stare in panchina. Troppe partite da disputare, tra campionato e coppe. E lasciamo stare il covid e gli infortuni, che hanno colpito tutte le società.

    In un angolino del cervello, però, tutti i tifosi sognavano di arrivare alla fine sopra la Roma. Magari solo di un punticino, suscitando così la rabbia dei cugini rivali. Accontentati: la Lazio, con il 3-3 di oggi al Verona, ha messo in cassaforte 64 punti, la Roma solo 63. Chissà come gode Sarri di stare ancora una volta sopra Mourinho!

    E a guadagnare un punto oggi la Lazio puntava, visto il risultato di ieri della Roma che l’aveva raggiunta in classifica. Al solito, tanto per rispettare la tradizione, ha cominciato ancora insonnolita e ha incassato sùbito il primo gol. Lazovic ha buttato un pallone in area e Simeone l’ha girato di testa alle spalle di Strakosha. Tutti a guardarsi intorno per vedere dove fossero finiti i difensori. Erano lì, in zona, ma non sono intervenuti forse perché non s’erano accorti che la partita era cominciata da cinque minuti e mezzo.

    Mentre i biancocelesti si stropicciavano gli occhi per cercare di capire in quale parte del mondo si trovavano, ecco Lasagna che al 14’ raddoppia il vantaggio con una fucilata da fuori area, il pallone colpisce il palo, che lo respinge sull’altro palo, poi, visto che nessuno lo caccia via, carambola in rete.

    Bene, lo svantaggio di due gol funziona sulla Lazio come un caffè doppio. Finalmente i romani reagiscono, contrattaccano e due minuti dopo Felipe Anderson regala un pallone d’oro a Cabral che prontamente lo mette al sicuro alle spalle del portiere Berardi. Al 29’ ci pensa direttamente Felipe Anderson, oggi vero protagonista della partita, a spingere in rete un pallone che girovagava davanti a Berardi.

    Ormai la Lazio è partita, chi la ferma più! E così, nel secondo tempo, al 62’ Pedro, che ha preso il posto di Zaccagni preso di mira dai fallacci degli avversari, porta i padroni di casa in vantaggio. Berardi respinge su tiro di Felipe Anderson, e Pedro con uno scatto ruba la palla e la infila in rete.

    La partita non è finita. I veronesi, passati dal vantaggio di 2-0 a uno svantaggio di 3-2, sfruttano le poche energie rimaste nelle gambe, e al 76’ Hongla firma il 3-3 buttando in rete a porta vuota il pallone donatogli da Lazovic, con Strakosha battuto.

    Bene, 3-3 e quinto posto con accesso all’Europa League. E quel punticino sopra la Roma…

    Va segnalato l’uso del cartellino giallo che ha fatto l’arbitro: 9 ammonizioni, 2 laziali e 7 veronesi. Facile capire chi ha giocato più a calci che a calcio.

    Bruno Cossàr

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