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Lazio vince facile su un Venezia distratto: 1-3

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    Lazio vince facile su un Venezia distratto: 1-3 –

    Troppa differenza di classe tra una Lazio veloce nello sbrigare la pratica e un Venezia piuttosto distratto. Per la verità, il più distratto tra i locali è stato il portiere Romero, colpevole in due occasioni, con Pedro al 3’ minuto del primo tempo e con Acerbi al 3’ minuto del secondo. Evidentemente i compagni non lo avevano avvertito che era sonato il gong, o meglio: che l’arbitro Maresca aveva fischiato l’inizio del gioco.

    Quando prendi un gol all’inizio di una partita, è difficile organizzare la rimonta. Il Venezia c’era anche riuscito, agguantando il pareggio con Forte al 30’. Niente ha però potuto fare quando anche il secondo tempo è cominciato come fotocopia del primo.

    Vediamoli questi gol. È il 3’ quando Pedro, forse senza neanche crederci, prova a tirare nella porta avversaria. Chissà che cosa pensava Romero, il fatto è che ha capito che stava arrivando un pallone quando non c’era più tempo per bloccarlo.

    La reazione dei veneti è debole, i laziali ogni tanto vanno all’assalto, ma neanche con tanta determinazione, paiono certe volte accontentarsi dello striminzito vantaggio. Si svegliano al 30’ quando Forte, su passaggio di Aramu, gira di testa dietro le spalle di Strakosha.

    Ahi ahi, per niente facile questa trasferta, si dicono i biancocelesti fra le urla di Sarri che li invita a combattere con maggior decisione.

    Niente da fare, anche se Pedro, Milinkovic Savic, Felipe Anderson si impegnano per riprendere in mano le sorti dell’incontro.

    E all’inizio del secondo tempo arriva il replay del primo. Al 3’ minuto della ripresa, nuova papera di Romero che quasi non si accorge del tiro di Cataldi da calcio d’angolo. La palla urta la spalla di Acerbi che la devìa alle spalle dello sfortunato portiere.

    Stavolta i veneziani non reagiscono nemmeno. Provano a difendersi. Un paio di ammonizioni: Pedro fuori tempo su Forte, Crnigoj troppo precipitoso su Zaccagni. Poi Basic si prende il giallo per trattenuta su Aramu, il più deciso dei veneti.

    Al 67’ Sarri manda Cataldi a riposare un po’ sulla panchina e affida la regia a Lucas Leiva. Al 74’ è il momento di far entrare Luis Alberto, ormai abbonato alla panchina, per consentire a Basic di riposare un po’ anche lui. Un regalo anche a Radu, sostituito da Lazzari. All’80’ Sarri decide che Anderson (Felipe) può lasciare il posto a Anderson (Andre).  Maresca ammonisce all’86’ Caldara per fallo tattico su Pedro.

    Siamo in recupero quando, al 91’, Maresca mostra il rosso a Tessmann per un brutto intervento su Luis Alberto.

    Partita finita? No, quando in campo c’è la Lazio bisogna sempre aspettarsi il gol dell’ultimo minuto, nella porta avversaria o in quella di Strakosha. Oggi è toccato a Romero inchinarsi a raccogliere il pallone al minuto 95’. Contropiede laziale, Milinkovic Savic fa dono del pallone a Luis Alberto che, generosamente, lo regala a sua volta a Romero, con un tiro che però inganna il portiere veneziano.

    Prossima sfida per Sarri, il 6 gennaio, contro il suo Empoli, la squadra che ha lanciato permettendogli una luminosa carriera. Il Venezia dovrà, o forse è più corretto dire dovrebbe, incontrare la Salernitana, che rischia nel frattempo di essere estromessa dalla serie A.

    Bruno Cossàr

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