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Lotta dura contro le maiuscole

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Lotta dura contro le maiuscole –

I Romani (R maiuscola, nome di popoli) avevano solo le maiuscole. A inventare le minuscole furono gli amanuensi medievali, per fare prima a copiare. Poi, per fare bella la pagina, inventarono i capolettera, maiuscolo ornato. E nel testo si sbizzarrirono a mettere qui la maiuscola e lì la minuscola.

A mettere ordine furono i grandi tipografi, soprattutto il Manuzio.

Andava tutto bene fino a quando non intervennero i professori e, peggio, le professoresse. Maiuscole e minuscole è cosa nostra, proclamarono, con manifesta adozione delle regole mafiose.

E ecco le maiuscole di piaggeria, Ministro, Docente, Papa, Duce, Governo, fino a quando i giornali, dopo il bieco ventennio, hanno cominciato a risparmiarle, anche per far faticare meno i redattori, impegnati a sottolinearle sull’Ansa trasmessa tutta in maiuscole, e i linotipisti, costretti a premere un tasto in più per infilarle nella riga.

A difendere la libertà di scelta – maiuscole e minuscole non le ha inventate il padreterno – insorsero gli ignoranti, la categoria più numerosa in tutto il mondo, cominciando subito (non fin da subito, che è una cafoneria professorale, di quelli promossi per meriti sessantotteschi) a scrivere come gli pare.

Caos completo fino a oggi, quando con i messaggini le maiuscole sono quasi del tutto scomparse. E gli scrittori, gli autori dei libri invendibili, pronti a copiare. Con le minuscole c’est plus facile. Ma sì, aggiorniamoci, andiamo al passo coi tempi.

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