Musacchio, Patric, che disastro! Lazio 1 Bayern 4

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    Musacchio, Patric, che disastro! Lazio 1 Bayern 4 –

    La Lazio sapeva di dover affrontare una squadra molto più forte, ma perché aiutare il Bayern mettendo in campo due disastrosi difensori come Musacchio e come Patric? Forse si perdeva lo stesso, ma si sarebbe potuto vendere l’anima con maggior dignità.

    Musacchio ha giocato poche partite, senza mai convincere. Patric giochicchia anche benino, ma almeno un paio di cappellate le fa in ogni partita. Insicuri, incerti, imprecisi tutti e due. Radu e Luiz Felipe in infermeria, ma Parolo, Lulic e Hoedt potevano entrare dal primo minuto. E la differenza si è vista, appena Lulic ha sostituito Musacchio, ormai arresosi di fronte ai bavaresi, e quando Hoedt ha preso il posto del volonteroso ma pasticcione Patric.

    Certi errori è raro vederli sui campi di serie A, figuriamoci in Champions. Musacchio al 9’ passa la palla indietro verso Reina, ma calcia col rallentatore regalandola a Lewandowski che batte senza fatica il portiere romano. Patric al 47’ toglie la palla dai piedi di Lucas Leiva e pasticciando ne fa dono a Sané che entra in area e supera ancora Patric sparando addosso al povero Acerbi che non può evitare l’autogol. È il 4-0.

    Prima, al 24’ del primo tempo, è Musiala a firmare la seconda rete su passaggio di Goretzka. Il tedesco si trova solo davanti a Reina, i difensori laziali sono arrivati dopo, e lo fa secco con un malefico rasoterra.

    Poi, al 42’, Coman scappa in contropiede, arriva in territorio nemico poco protetto, tira su Reina che respinge, ma il pallone finisce tra i piedi di Sané che non trova ostacoli nell’infilarlo in rete.

    Sul 4-0 finalmente si vede un po’ di Lazio. È il 49’ quando Luis Alberto riesce a penetrare nelle linee nemiche e passa la palla a Correa sperando nel miracolo. E il miracolo avviene. Joaquin sguscia tra le cento maglie avversarie e con un preciso e rapido rasoterra costringe Neuer a inchinarsi dentro la porta. I gol li sanno fare pure i biancocelesti, che vi credete, cari crucchi!

    Bayern superiore alla Lazio, chi può negarlo? Ma resta il dubbio che, senza quell’errore di Musacchio all’inizio, la partita poteva andare un po’ meglio.

    Mi prendo la licenza, sperando che il direttore non mi licenzi, di parlare un attimo un po’ di me. Inzaghi mi conosce, m’ha visto giocare nella primavera biancoceleste quando lui guidava l’attacco della prima squadra. E forse ricorda che io, nei cinque anni alla Lazio, non sono mai caduto in simili errori, in quelli di Musacchio e in quelli di Patric.

    In una partitella del giovedì a Formello, bloccai sia Inzaghi e sia Gottardi da solo, un po’ come fa Acerbi. Ero entrato nel secondo tempo, quando la squadra di Mancini era in vantaggio per 4-0. Al termine, la partita finì 4-1. Già, come oggi. Il gol della bandiera della primavera di Mimmo Caso fu segnato su mio assist da quaranta metri.

    È rimasto un mistero il motivo per il quale la Lazio mi svincolò. Forse davo fastidio essendo troppo superiore agli altri difensori? Lasciamo stare i ricordi e le recriminazioni, ma se Simone Inzaghi volesse, io sarei pronto anche domani – sono ancora giovane e in forma – a sostituire chi non sa come si gioca a calcio. Vado a allenarmi, non si sa mai.

    Bruno Cossàr

     

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