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Parma-Roma: i Capitolini vogliono chiudere con 3 punti il loro 2018

Roma – La serie A al giro di boa. La 18esima giornata, nonchè ultima gara del girone d’andata e ultima fatica prima della sosta invernale ci regalerà, dopo diversi anni, un grande classico del calcio italiano. La Roma sarà difatto in scena allo stadio Ennio Tardini di Parma (ore 15), contro l’omonima squadra allenata da Roberto D’aversa. I Ducali sono tornati nella massima divisione dopo il fallimento del marzo 2015 e una serie di stagioni passate in leghe minori. Il nuovo ciclo, cominciato nell’inferno della serie D, è culminato con la triplice promozione in A avvenuta al termine della passata spedizione in cadetteria, con la seconda piazza conquistata alle spalle dell’Empoli.

Roma e Parma si sono scontrate nella città Crociata in 24 occasioni differenti. I capitolini guidano ampiamente il testa a testa, avendo ottenuto 12 affermazioni, a fronte di 8 successi per i padroni di casa e 4 segni X. L’ultima trasferta in terra parmigiana è datata settembre 2014: in quell’occasione gli ospiti si imposero grazie alle marcature di Ljajic e Pjanic, rendendo vana la rete parmense con De Ceglie (1-2).

Qui Roma

La vittoria contro il Sassuolo ha ridato serenità e fiducia all’ambiente romanista, ma non ha di certo risolto tanti problemi che hanno accompagnato fin qui la truppa di Eusebio Di Francesco. Il ritardo, seppur non grande, sull’ultimo posto valido per la Champions, impone il divieto di fallire anche in quel di Parma. Per l’occasione il tecnico abruzzese può parzialmente sorridere. Sono diversi i recuperi per l’ultimo sforzo prima del ‘rompete le righe’. Tornano a disposizione El Shaarawy e Lorenzo Pellegrini, aggiungendo così due importanti possibili alternative allo scacchiere romanista. Così come è stato convocato Schick, autore di uno dei tre gol di mercoledì scorso e in dubbio fino all’ultimo per un problema all’adduttore.

Contro i gialloblù sarà ancora 4-2-3-1. Il ballottaggio più importante riguarderà probabilmente Dzeko e Schick, con il primo in vantaggio sul secondo. Ma indecisione anche tra chi andrà ad occupare la corsia sinistra dei 3 dietro all’unica punta, dove potrebbe rivedere l’erba dal primo minuto Stephan El Shaarawy. In difesa confermata la stessa schiera di mercoledì: Olsen tra i pali, Florenzi e Kolarov sulle corsie laterali, Manolas e Fazio a dirigere il centro. Dinanzi a loro sempre Cristante e Nzonzi a far da fluidificanti tra difesa e offesa. La rivelazione Zaniolo ancora proposto fin dal calcio d’inizio, con Under e verosimilmente El Shaarawy a supportare il numero 9 Dzeko

Roma 4-2-3-1: Olsen; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; Cristante-Nzonzi; Under-Zaniolo-El Shaarawy; Dzeko

Qui Parma

Il club del nuovo proprietario Pizzarotti non sta sfigurando al ritorno in serie A, riuscendo a togliersi anche diverse soddisfazioni. Come ad esempio il successo arrivato proprio nell’ultimo impegno sul campo della Fiorentina, battuta per 1-0 grazie al centro di Roberto Inglese. Proprio quest’ultimo dovrà essere uno degli osservati speciali di questa sfida. Sono già 5 i timbri in campionato per l’ex Chievo e Napoli, che fanno di Inglese il miglior realizzatore dei Crociati. Assieme a lui, nella speciale classifica dei goleador del Parma, c’è una vecchia conoscenza di Trigoria: Gervais Lombe Yao Kouassi, al secolo Gervinho.

L’ivoriano è ritornato in Italia dopo l’avventura poco fortunata in Cina e dopo aver giocato 3 anni nella Capitale. Il Parma lo ha acquistato nel corso dell’ultimo calciomercato estivo, destando subito grande entusiasmo ed euforismo tra i suoi tifosi. Gervinho non ha deluso le aspettative, riproponendo quel gioco spumeggiante che lo aveva contraddistinto durante la sua permanenza a Roma, trovando la via del gol nella stessa quantità di volte di Inglese: 5.

D’Aversa opterà per un 4-3-3. Sepe tra i pali, linea difensiva a 4 composta da Iacoponi, Bruno Alves, Bastioni e Gagliolo. A centrocampo Rigoni, Stulac e Barillà. Davanti, oltre ai succitati Inglese e Gervinho, completerà il tridente d’offesa Siligardi.

Parma 4-3-3: Sepe; Iacoponi-Bruno Alves-Bastioni-Gagliolo; Rigoni-Stulac-Barillà; Gervinho-Inglese-Siligardi

Massimiliano Sciarra