Questa la vera Lazio, 3-1 al Borussia Dortmund

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    Questa la vera Lazio, 3-1 al Borussia Dortmund –

    Parte col botto l’avventura della Lazio in Champions League. Se battere il Borussia Dortmund per tre gol a uno vi sembra poco…

    S’è visto sùbito quali erano le intenzioni biancocelesti, con la maglia giusta, dimenticata quella verde, sospettata di portare jella. Al 6’ è capitan Immobile a sparare un colpo di bazooka alle spalle del portiere Hitz. Leiva ruba la palla a Meunier e la passa a Correa il quale la gira di prima a Ciro Immobile che insacca al volo.

    I tedeschi non la prendono bene e si dannano l’anima nel tentativo di mettere paura ai padroni di casa. I quali non si spaventano, controllano le sfuriate degli avversari e ne approfittano per imbarcarsi in ripartenze che, queste sì, mettono paura.

    Bisogna aspettare fino al 23’ per capire che la Lazio non ha nessuna voglia di farsi raggiungere. Calcio d’angolo di Luis Alberto, oggi in splendida giornata, che lancia su Luiz Felipe infilatosi sul primo palo e che colpisce di testa addosso al portiere Hitz facendo carambolare il pallone dietro alle sue spalle.

    Sul due a zero, tra i tifosi laziali qualcuno ha cominciato a tremare: vuoi vedere che adesso la Lazio crede di aver vinto e si ferma? Macché paura, oggi la Lazio è la Lazio vera, quella che non s’arrende, che ricorda l’ordine di scuderia: la partita finisce al novantesimo, vietato distrarsi fino all’ultimo secondo.

    Il Borussia non si è arreso, mette un po’ d’ordine nelle sue file, organizza attacchi a ripetizione, che però si infrangono contro la difesa biancoceleste, che non perde un colpo. I difensori non si sono mai distratti e quando ce n’è stato bisogno hanno avuto il conforto dei compagni del centrocampo e, addirittura, degli attaccanti. La squadra fiacca di sabato scorso, con l’innesto di preziosi rientranti, è diventata oggi una squadra di corridori, di atleti veloci nel buttarsi all’attacco e in difesa.

    Al 51’ Luiz Felipe, apparso un po’ claudicante oltre che stanchissimo, è stato sostituito da Hoedt, apparso migliore dell’Hoedt di sabato. Poi, al 67’, Muriqi prende il posto di Correa, stanco anche lui, e Akpa Akpro consente a Milinkovic Savic di andare a riposare il panchina. La Lazio è stanca e cerca di portare a casa il 2-0 senza faticare troppo.

    Errore. Sì, perché il Borussia non è dello stesso parere. E si arriva così al 71’ quando Reyna, con un cross basso, raggiunge Haaland che spara una cannonata trafiggendo Strakosha.

    Ahi, ahi, qui si mette male, il pareggio è vicino e non lo vogliamo. Inzaghi dà la carica ai suoi e cinque minuti dopo Immobile riceve in regalo un pallone in area, vede Akpa Akpro in posizione felice, glielo passa e il compagno non si fa pregare a tirare in porta battendo Hitz.

    La partita adesso è proprio finita, con Strakosha pronto a deviare in angolo un tentativo pericoloso di Haaland. Inzaghi all’80’ fa entrare Parolo al posto di Luis Alberto e Caicedo al posto di Immobile.  Ultimi minuti senza storia.

    Nel prossimo turno la Lazio sarà impegnata in trasferta contro il Club Brugge, che oggi ha vinto lo scontro con lo Zenit San Pietroburgo.

    Bruno Cossàr

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